Il Tirreno

porto azzurro 

Dal Comune regole stringenti su orari e musica nei locali pubblici

Luigi Cignoni

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PORTO AZZURRO. Regole più stringenti sugli spettacoli d'intrattenimento nei locali. Non solo. Ma anche chiusura dell'attività al pubblico dalle 2 alle 6 del mattino. Infine dalla mezzanotte alle nove della mattina successiva dovranno essere spente ogni fonte di riproduzione sonora. È l'ordinanza che porta la firma del sindaco Maurizio Papi e che è entrata in vigore a partire da ieri. Tre i punti forza che hanno indotto il primo cittadino a erogare il provvedimento.

Riguardano la tutela del riposo, la quiete e la salute pubblica.

L’atto amministrativo prende le mosse dalle continue «lamentele ed esposti – si legge nell’ordinanza affissa all’albo pretorio del Comune – che riguardano situazioni di disturbo della quiete pubblica nelle ore notturne, di degrado e di alterazione del decoro urbano derivanti dallo stazionamento di soggetti nelle immediate vicinanze degli esercizi pubblici». I quali sono localizzati in maggioranza nel centro storico del paese. Secondo gli amministratori portoazzurrini, gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande nelle ore notturne diventano "polo di attrazione per avventori di bevande alcooliche" che generalmente sono consumate all'aperto, sia pure nelle vicinanze del locale. Tale comportamento, sempre secondo il punto di vista degli amministratori, dà origine a fenomeni di degrado. Senza poi considerare occasione di allarme sociale, compromettendo tra l'altro il riposo delle persone residenti in zona e delle comuni regole di vita sociale, nonché di mancato rispetto delle disposizioni anti Covid19, fenomeno che recentemente risulta in espansione e che sta seriamente minacciando il buon andamento della stagione turistica appena iniziata. Insomma, l’attenzione di Papi è tutta rivolta è tutta rivolta a dare un’immagine di Porto Azzurro tranquillo, senza schiamazzi notturni e sicuro dal punto di vista epidemiologico. Dà una mano sostanziale alle decisioni assunte dal primo cittadino anche la giurisprudenza attuale in materia. La quale "ha ritenuto pienamente legittimi i provvedimenti sindacali (nella determinazione degli orari degli esercizi che somministrano al pubblico alimenti e bevande) che optino per dei criteri riduttivi dell'orario di chiusura delle attività». L’obiettivo che si prefigge la giunta Papi resta quello di assicurare all'esterno, come all'interno del locale, il rispetto della normativa in materia di inquinamento acustico, ritenendo primaria la quiete e la salute pubblica. Ciò che vuole evitare Papi ai residenti del centro storico e agli ospiti stagionali sono i continui esposti che puntualmente arrivano alla Polizia municipale. —

Luigi Cignoni

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