Il Tirreno

La vertenza Jsw in consiglio regionale Giani: «È il momento di una svolta»

La vertenza Jsw in consiglio regionale Giani: «È il momento di una svolta»

La mozione di Capecchi rinviata dopo il tavolo al ministero Si lavora a un documento unitario da affidare al presidente

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PIOMBINO. «Questo può essere il momento della svolta. Ho sentito anche il sindaco di Piombino, e c’è un grande senso di compattezza. Il ministro Giancarlo Giorgetti sta entrando nella logica del supporto alla polarizzazione della siderurgia nazionale con un ruolo forte per Piombino». È il presidente della Regione Eugenio Giani a pronunciare queste parole sulla situazione della siderurgia di Piombino. Lo ha fatto ieri in consiglio comunale, nell’ambito di una discussione aperta a tutte le forze politiche, nel corso della quale i consiglieri (su proposta di Gianni Anselmi) hanno deciso di rinviare la mozione presentata Alessandro Capecchi (Fratelli d’Italia), alla prima riunione utile della commissione Sviluppo economico in vista del tavolo ministeriale del 29 luglio. Per l’occasione i consiglieri regionali contano di affidare al presidente Giani un documento unitario, frutto del lavoro in commissione.

La mozione, ha spiegato Capecchi durante l’illustrazione, intendeva impegnare la giunta ad adoperarsi a livello nazionale, perché sia varato un piano strategico per la siderurgia, che definisca nel dettaglio il fabbisogno di acciaio nel nostro paese. Molto critica verso la proprietà è stata Silvia Noferi (M5s): «Il problema del polo siderurgico di Piombino si ricollega ai temi più generali del mondo del lavoro. Queste grandi multinazionali, accolte a braccia aperte, stanno rivelando tutta la loro cattiva influenza sul tessuto produttivo e industriale del nostro territorio. L’impressione è che questo gruppo faccia di tutto per ostacolare lo sviluppo, sia del porto, sia continuando a usare impianti fatiscenti, tutto questo produce anche un inquinamento ambientale».

«Trasparenza e condivisione», è quello che ha chiesto il portavoce dell’opposizione Marco Landi (Lega) aggiungendo: «Vorremmo sollecitare la giunta nel rendere l’azione più trasparente possibile. La chiave di volta è inserire nel Pnnr, uno specifico progetto di conversione del polo e vorremmo sapere se amministrazione regionale ha in itinere la presentazione di un progetto adeguato. Con la destinazione di fondi del recovery plan».

Per il consigliere Gianni Anselmi (Pd)“si tratta di un punto strategico che siamo chiamati ad affrontare. La crisi si è aperta nel 2008. E non c’è stata nessuna soluzione strutturale nonostante un commissario di Governo e due proprietà che si sono succedute. E solo grazie all’impegno delle istituzioni e del sindacato non ci sono stati punti di rottura traumatici dal punto di vista occupazionale». «La cosa fondamentale – ha aggiunto il consigliere Anselmi – è riproporre una visione industriale complessiva, occupandosi poi dei soggetti che lo gestiscono. Ora c’è una proprietà, quella del gruppo JSW, che vuole proseguire l’investimento, ma dando disponibilità all’ingresso dello Stato nel capitale societario. Una piccola quota che garantirebbe capitali freschi e la possibilità di una presenza pubblica utile per gestire la logistica e l’impatto ambientale del sito. Per questo sarà fondamentale il tavolo convocato per il 29 luglio al ministero dello Sviluppo economico con tutte le parti interessate».

Per il capogruppo di Fratelli d’Italia Francesco Torselli «la proposta di lavorare su questo atto, ci va bene. Ciò che non condividiamo è altro, e cioè l’impegno dei proprietari Jsw a investire solo a parole. Il piano industriale presentato per Piombino è assolutamente scarno e non dettagliato e adatto al volume di affari che potrebbero avere le acciaierie».

È stato il presidente della Regione Giani a chiudere i lavori, lanciando una proposta: «L’obiettivo – ha concluso – è un documento forte, da approvare all’unanimità». La mozione è stata dunque rinviata in Commissione con l’impegno a calendarizzare la discussione al più presto: su questo si sono impegnati il presidente del Consiglio regionale Antonio Mazzeo e la presidente della commissione Sviluppo economico e rurale Ilaria Bugetti . —

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