La manifestazione
«Il parto in ambulanza? Si è corso un grande rischio»
PIOMBINO. Non è passata inosservata la nascita di una bambina in ambulanza al comitato “Lasciateci nascere a Piombino”, da tempo impegnato per la riattivazione del punto nascita di Villamarina. «Ci uniamo, ovviamente, al coro di congratulazioni, benvenuta e “menomale è andato tutto bene” – scrivono dal comitato – Non ci uniamo, invece, alle cadute dal pero, all’indignazione di quelli a cui gridiamo da anni quali erano/sono i rischi».
Gli attivisti del comitato mettono in evidenza le parole scritte nel comunicato della Asl: «Il medico a bordo dell’ambulanza, ha scelto di portare la madre e la neonata all’ospedale Villamarina, per controlli».
«Ha scelto? – si chiedono dal comitato – Quale persona sana di mente avrebbe percorso 50 chilometri, immediatamente dopo il parto, senza dei controlli adeguati? Un medico competente, è perfettamente consapevole di quante e quali siano le criticità che possono presentarsi. Lo ringraziamo quindi, di cuore, per aver agito con coscienza».
Il comitato nato a difesa del punto nascita si rivolge alla Asl Toscana Nord Ovest: «Ma se disgraziatamente, qualcosa fosse andato storto? – scrivono da “Lasciateci nascere a Piombino” – Ma davvero, si pensa che una pacca sulla spalla e “menomale è andata bene” possano bastare? Poi, quali sono i costi di un parto come quello di alcuni giorni fa? È stata attivata l’ambulanza dalla donna per raggiungere il pronto soccorso. È stato attivato il trasporto della neonata a Cecina. Attivata un’ambulanza per il trasporto della madre a Cecina. È stato dedicato personale al servizio di assistenza e trasporto. Ma questa è un’altra bella storia. Lasciateci nascere a Piombino». –
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