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Gli anni Sessanta e le cover tra costume e curiosità
suvereto. Dopo l’inaugurazione della mostra fotografica “Bianco&Nero. Grandi fotografi per grandi dischi” visitabile al chiostro di San Francesco fino al 23 luglio, Covergreen, in collaborazione con il Comune di Suvereto, propone per stasera alle 21,30 in piazza D’Annunzio un approfondimento sulle Cover italiane degli anni ‘60, successi internazionali rivisti con arrangiamenti musicali e testi italiani. Un esempio è rappresentato dalla canzone “A whiter shade of pale” dei Procol Harum divenuta una hit italiana grazie ai Dik Dik con il nome “Senza luce”.
All’iniziativa, intitolata “Lo sapevate che…”, partecipano Fabio Canessa, giornalista e critico musicale, Marco Bracci, sociologo e i quattro rappresentanti dell’associazione Covergreen: Luca Pallini, Federico Botti, Massimo Panicucci e Andrea Fanetti.
Mediante una narrazione fatta di brevi racconti, aneddoti e proiezioni di filmati originali del periodo, proposti dalla sapiente regia di Daniele Stella, gli spettatori saranno accompagnati in un viaggio attraverso la cultura e i costumi degli anni ‘60 utilizzando la musica come veicolo e strumento di trasmissione della memoria di quegli anni.
«Di Cover è ricca l’intera storia della canzone sin dal primo Novecento – affermano gli organizzatori di Covergreen –, ma il periodo d’oro è quello degli anni Sessanta, quando l’Italia importa il meglio dei nuovi ritmi stranieri beat, soul e pop, riproducendoli fedelmente, salvo per i testi, che a volte erano traduzioni letterali, in altri casi invece si distanziavano totalmente dall’originale». Che proseguono: «In larga parte si trattò di riarrangiare brani il cui impatto su altri mercati era già stato provato, in un’epoca in cui, a parte i pochi big, non erano poi molti i dischi in lingua straniera in grado di scalare le classifiche e il pubblico italiano preferiva di gran lunga le canzoni nella propria lingua».
Intanto al chiostro di San Francesco la mostra “Bianco&Nero”, curata da Paolo Mazzucchelli, propone suggestive riproduzioni in grandi dimensioni di copertine fotografiche, ognuna accompagnata da una scheda che ne racconto in maniera agile la genesi e le caratteristiche. La mostra è visitabile tutti i giorni fino al 23 luglio dalle ore 19 fino a mezzanotte. —
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