Il Tirreno

dopo l’incontro con gli indiani  

Giani confida ancora in Jindal «L’impegno della Regione c’è»

Giani confida ancora in Jindal «L’impegno della Regione c’è»

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PIOMBINO. Un incontro costruttivo, dalla quale sarebbe emersa con chiarezza la volontà di Jindal di non mollare lo stabilimento di Piombino. È il quadro che delinea il presidente della Regione Eugenio Giani, in una nota pubblicata ieri al termine di un incontro avuto con Saijan Jindal e con il resto del management di Jsw Steel. Ormai da tempo lo stabilimento è in ginocchio, gli impianti sono fermi e la discussione sul futuro dello stabilimento di Piombino non decolla (i sindacati hanno ottenuto un incontro al ministero il 29 luglio dopo mesi di proteste). I sindacati sono scettici e chiedono all’azienda e alle istituzioni chiarezza, fatti e non più parole. In questo contesto il presidente della Regione Giani, tirato in ballo dagli stessi sindacati che attendono ancora la convocazione di una giunta regionale dedicata alla vertenza piombinese, confida ancora in un colpo di reni della proprietà indiana. Giani ha partecipato all’incontro con il consigliere delegato Gianni Anselmi, mentre per l’azienda, oltre al magnate Jindal, erano presenti Marco Carrai e il presidente di Jsw Italy Virendar Bubbar. Il management di Jsw, il giorno precedente, aveva incontrato il ministro Giancarlo Giorgetti e la sottosegretaria Alessandra Todde.

«L’impegno di Jindal poggia su investimenti che potranno consentire l’aumento della produzione e con essa lo sviluppo delle prospettive, grazie a un piano industriale in grado di rendere sinergico il lavoro fra potenziate strutture di laminazione e un forno elettrico con una capacità complessiva di circa un milione e 200mila tonnellate l’anno – commenta il presidente della Regione Giani – la Regione garantisce il suo impegno e la disponibilità a organizzare incontri insieme ai vertici di Jindal, utili ad aggiornare l’accordo di programma e la connessione con una potenziata attività col porto, nell’ambito di una visione complessiva di rilancio e modernizzazione anche ecologica della filiera siderurgica toscana che nella nostra visione ha in un polo integrato di Piombino il perno essenziale».

«Concludo confermando – aggiunge Giani – che c’è stata concordanza nel ritenere che adesso la strada da perseguire sia quella di un maggiore intervento nella compagine societaria da parte dello Stato con Invitalia». —

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