Cinghiali affamati nelle strade Ancora segnalazioni e incidenti
L’episodio più grave all’Enfola dove uno scooter è finito contro un animale Il comitato eradicazione protesta a Firenze. Mazzeo: «Serve legge nazionale»
Giuseppe Boi
Portoferraio. L’episodio più grave risale a due notti fa. Uno scooter con a bordo due ragazzi si è visto sbarrare la strada da un cinghiale. Inevitabile lo scontro, in cui è rimasto morto l’animale. L’incidente è avvenuto all’Enfola all’altezza del bivio per Albereto, dove le segnalazioni si ripetono da giorni. Ma è tutta l’Elba che appare invasa dai cinghiali. Complice la siccità, la carenza di cibo e la nascita dei cuccioli gli animali stanno di fatto “colonizzando” i centri abitati e causando più di un problema. Problemi che sono ormai una costante nei campi coltivati tanto che Coldiretti, insieme al Comitato eradicazione, ha manifestato a Firenze per chiedere che l’isola sia tolta dalle «zone vocate alla caccia al cinghiale».
Lo scorso fine settimana le segnalazioni di problemi causati dai cinghiali sono state diverse, soprattutto nella zona di Portoferraio. Giovedì notte un grosso animale, probabilmente un maschio, è spuntato fuori dalla macchia subito dopo il bivio per San Martino sulla provinciale 24. Tra venerdì e sabato, una scrofa con almeno 6-7 cuccioli si è spinta alla periferia di Portoferraio per cibarsi dell’umido esposto nelle strade. E ancora nella notte tra martedì e ieri, ancora una madre con i cinghialetti ha invaso la provinciale all’altezza di Procchio. Non mancano segnalazioni, anche da altre zone, come quella di Capoliveri dove un cinghiale, evidentemente assetato, ha scavato una fossa in corrispondenza di una perdita d’acqua e lasciando a secco un’abitazione in campagna.
Problemi denunciati più volte dagli agricoltori che, giovedì scorso, hanno portato nella manifestazione della Coldiretti a Firenze le istanze del Comitato per l’eradicazione del cinghiale isola d’Elba. «Grazie alla presenza di Coldiretti Elba, rappresentata da Guido Allori e Roberto Minelli, è stato possibile essere presenti in piazza a Firenze rivendicando come agricoltori e cittadini elbani una soluzione concreta – scrive Davide Fabbri del Comitato –. L’intervento del presidente di Coldiretti Elba Guido Allori ha evidenziato come e perché l’Elba deve essere considerata nel Piano Faunistico Venatorio per la sua specificità insulare e l’assurdità della zona vocata alla caccia al cinghiale che deve essere revocata subito».
In piazza a Firenze era presente anche il presidente del consiglio regionale Antonio Mazzeo che ha sottolineato di essere «a fianco di Coldiretti per chiedere al Parlamento di modificare la legge 157» sulla gestione della fauna selvatica e ha ricordato come la toscana sia stata «siamo la prima Regione ad aver riaperto la caccia durante la pandemia e la delibera della Giunta regionale di qualche giorno fa, che consente anche agli agricoltori di difendere le proprie coltivazioni dagli ungulati. Quello che serve ora però è una disciplina nazionale coerente». —
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