Il dolore
Rogo spento, ma Capo d’Arco è ancora sotto osservazione
Alle 12,30 di oggi la riunione per estendere lo stato d’allerta nell’area dell’incendio Lo scirocco in arrivo potrebbe far ripartire le fiamme che hanno bruciato 10 ettari
Porto Azzurro. L’incendio è domato, ma l’allarme potrebbe non essere finito. L’attività di osservazione effettuata da volontari e vigili del fuoco durante tutta la giornata di ieri a Capo d’Arco potrebbe infatti proseguire sia oggi sia domani. Alle 12,30 è prevista una riunione per fare il punto della situazione ed è dato quasi per certo che lo stato di allerta sia prorogato. Una decisione legata a doppio filo con lo scirocco previsto nella giornata di martedì. Una situazione meteo che potrebbe far ripartire il fronte di fuoco che sabato ha distrutto più di 10 ettari di bosco.
Un incendio non solo esteso, ma anche di particolare intensità. Non a caso sono dovuti intervenire due canadair, uno sul fronte est e uno sul fronte ovest del rogo. A preoccupare erano poi le scintille portate dal vento: una pigna è stata trovata addirittura a 700 metri dell’incendio principale. Condizioni che hanno impegnato per quattro ore i soccorritori arrivati da tutta l’isola e non solo. Se il rogo è stato domato è grazie allo sforzo e all’impegno dei vigili del fuoco di Portoferraio e delle squadre antincendio dell’unione delle Colline metallifere supportate dai volontari della Misericordia di Porto Azzurro, supportati dai colleghi di Portoferraio, della Racchetta di Campo nell’Elba e dell’Anpas di Lacona, Portoferrraio, Capoliveri e Cavo. Un ruolo chiave è stato poi svolto dalla Capitaneria di porto che ha coordinato le attività in mare con un gommone davanti alla spiaggia di Barbarossa. Agli elbani si sono poi aggiunte dieci squadre del Coordinamento Volontariato antincendi boschivi Toscana arrivate dal continente. —
Giuseppe Boi
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