Sicurezza
Monteverdi blocca la Tari «E l’anno prossimo calerà»
Monteverdi. «I nostri concittadini pagheranno la tassa sui rifiuti domestici come nel 2020»: così si è espresso il sindaco di Monteverdi Francesco Govi dopo che il consiglio comunale ha approvato le tariffe della Tari per l’anno in corso.
Mentre altri comuni hanno deciso aumenti fino al nove per cento sull’anno precedente, Monteverdi segue dunque un altro percorso: il rincaro c’è, dovuto a maggiori costi a monte della raccolta, ma ne riduce l’impatto sui singoli utenti con due mosse: destina le risorse ricevute dalla Stato (3.600 euro) all’abbattimento della Tari per le attività produttive – su cui la tassa grava in modo pesante – e minimizza la parte restante dell’aumento, spalmandola su tutte le utenze domestiche.
Le differenze quindi rispetto al 2020 dovrebbero essere impercettibili, al punto che, come afferma il primo cittadino di Monteverdi, la Tari è sostanzialmente invariata.
Non dovrebbe essere così l’anno prossimo, nel senso che passando alla raccolta porta a porta «confidiamo in una riduzione immediata di almeno il 10 per cento» è la previsione del sindaco Govi.
Previsione in netto contrasto con quella del consigliere Alessio Anselmi, della minoranza consiliare, secondo il quale il cambio di sistema nella raccolta porterà «inevitabilmente ad un aumento».
Intanto si lavora all’attivazione del porta a porta secondo il programma predisposto dal manager bresciano Massimo Ambrosini sulla base di esperienze da lui realizzate a Riparbella e in altri comuni della regione.
Il cronoprogramma prevede le prime assemblee informative alla popolazione per la fine di agosto e l’attivazione del nuovo sistema un mese dopo con la gestione da parte della Rea di Rosignano.
Un punto interrogativo va comunque messo, perché la partenza del porta a porta è legata alla ristrutturazione dell’isola ecologica, dove poi dovranno confluire i rifiuti raccolti casa per casa.
Questo intervento è stato affidato a un’impresa: si tratta di riorganizzare gli spazi interni, posizionare il compattatore, creare gli spogliatoi per il personale.
Anche se non si tratta di grandi opere, perché l’isola ecologica era stata adeguata alle norme già pochi anni fa, tuttavia secondo le attese i lavori porteranno via almeno un mese «durante il quale – anticipa il sindaco Govi – saremo costretti a chiuderla pubblico».
Invece, a intervento concluso e quando il porta a porta sarà avviato, l’isola ecologica sarà sempre aperta in orari comodi, in modo da consentire ai cittadini di portarvi i rifiuti domestici quando non siano stati consegnati nei giorni programmati per la raccolta casa per casa. —
G.P.
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