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emergenza agricoltura 

Coldiretti: cinghiali da abbattere In Toscana aumentati del 15%

Coldiretti: cinghiali da abbattere In Toscana aumentati del 15%

Solidarietà al flash mob fiorentino da parte dei Comuni della Val di Cornia Ma l’assessora campigliese Fossi è prudente: «Forse ci sono altre strade»

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VENTURINA. La sindaca di Campiglia Alberta Ticciati insieme alle sindache di Castagneto Sandra Scarpellini e Suvereto Jessica Pasquini, hanno inviato un messaggio di solidarietà agli agricoltori della Coldiretti sui problemi che scaturiscono dal sovrappopolamento di cinghiali.

Le sindache non hanno potuto partecipare al flash mob e scrivono «ci scusiamo per l’assenza, vista la contemporaneità di impegni istituzionali e privati, in un momento in cui – da poco riaperte le diverse attività e fortunatamente è partita la stagione turistica, restando comunque diversi problemi legati all’emergenza sanitaria – siamo in affanno con la possibilità di partecipare all’iniziativa. Siamo però consapevoli dell’importanza delle problematiche poste all’attenzione che toccano in modo diretto i nostri territori a vocazione agricola. Restiamo a disposizione per ogni confronto e collaborazione circa le azioni istituzionali da poter intraprendere».

A invitarle al flash mob dell’8 luglio a Firenze era stato Sandro Tonelli, segretario di zona di Coldiretti, «per portare all’attenzione i disagi che crea l’invasione dei cinghiali nelle nostre campagne e nelle nostre città».

L’iniziativa si è svolta in contemporanea in tutta Italia, ha avuto numerose adesioni e una importante risonanza mediatica sui principali tg e testate giornalistiche.

«Con l’emergenza Covid che ha ridotto per mesi la presenza dell’uomo all’aperto proliferano i cinghiali che hanno invaso città e campagne in Toscana con un aumento del 15% – dicono alla Coldiretti – La giunta regionale ha già deliberato, in linea con le legittime istanze degli agricoltori, dando la possibilità agli agricoltori – in applicazione dell’articolo 37 della norma regionale – di intervenire direttamente, con il coordinamento della Polizia Provinciale. Un atto importante e unico che, però, necessita di atti procedurali utili – aggiunge Coldiretti Toscana – all’efficacia effettiva del provvedimento regionale, anche attraverso un confronto serrato con le Polizie provinciali».

L’assessora all’ambiente Elena Fossi, che per il Comune di Campiglia si sta già occupando da mesi della gestione della presenza di un altro animale, il lupo, e della sua difficile convivenza con le attività antropiche delle nostre zone, commenta così l’emergenza cinghiali: «Al netto delle difficoltà, comprensibili, per gli agricoltori e degli enormi danni alle colture provocati dalla presenza degli ungulati, per i quali non possiamo che condividere le preoccupazioni degli agricoltori, come istituzioni dobbiamo chiederci se effettivamente quella dell’abbattimento proposto dalla Regione sia una effettiva soluzione oppure se, dal punto di vista normativo, avremmo potuto intervenire in altro senso per limitare e/o contenere il problema. Dall’analisi e dagli studi che abbiamo a disposizione, si evidenzia che nella maggior parte dei casi la soluzione più semplice e immediata non è quella che produce effetti a lungo termine. Forse avremmo potuto fare di meglio e di più nel corso degli anni - sostiene Fossi – con lo sguardo volto alla tutela del nostro ambiente e territorio oltre che, ovviamente, della produzione, che non pensare alla tutela degli interessi economici con un atto di forza». —

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