Paura per un vasto incendio a Capo d’Arco si è rischiata l’evacuazione di alcune case
Il cambiamento del vento e l’azione di uomini e elicotteri ha evitato gravi conseguenze. Il rogo domato dopo quasi sei ore
Luigi Cignoni
PORTO AZZURRO. Un incendio di vaste proporzioni – il primo della stagione – è scoppiato nel primo pomeriggio di ieri nella zona di Capo d’Arco, nel comune di Porto Azzurro, costringendo le squadre di soccorso a un duro lavoro che ha fatto cessare l’emergenza solo intorno alle 18..
La giornata particolarmente calda e segnata dal vento di maestrale, ha fatto sì che le fiamme – per caus da accertare – si siano propagate piuttosto rapidamente. Per questo è stato necessario l’impiego prima di due elicotteri, anche di un Canadair, oltre naturalmente la Protezione civile che fa capo alla Misericordia, agli agenti della Polizia municipale, ai vigili del fuoco, operatori del servizio Aub antincendi della Regione Toscana.
«L’intervento dei mezzi aerei – si legge in una nota della Regione, è riuscito a scongiurare l’interessamento di alcune case messe a rischio dalle fiamme alimentate dal vento. Mentre si stanno ancora ultimando le operazioni di spegnimento, si lavora per predisporre le successive operazioni di bonifica, con dieci squadre di volontari in arrivo dalla terraferma, cui sarà affidato anche il compito di controllare che non si riaccendano focolai durante la notte».
Marcello Tovoli, vicesindaco di Porto Azzurro, fra i primi a recarsi sul fronte delle fiamme racconta appunto che «vista l’estensione e l’intensità delle fiamme a un certo punto si è pensato di programmare l’evacuazione delle case che insistono su Capo d’Arco. Poi visto che il vento ha cominciato a girare e ha perso d’intensità fino a spingere il rogo nella direzione della macchia che era già stata bruciata, si è deciso di soprassedere sempre naturalmente continuando a monitorare da vicino e in modo costante la situazione».
La fiamme si sono sviluppate nella direzione di Ortano e poi hanno cominciato a dirigersi verso Capo d’Arco, una zona costellata di ville e abitazioni private, interdette alla circolazione delle persone. «A un certo punto – continua Tovoli – le fiamme sono riuscite a passare oltre una strada di accesso, ed è stato in quel momento che abbiamo temuto il peggio, poi per fortuna la situazione è cambiata».
Infatti il cambio del vento e l’azione costante degli elicotteri e per ultimo del Canadair hanno messo a posto le cose, dopo circa sei ore.
«A questo punto – conclude il vicesindaco – lavoriamo per controllare che tutti i roghi risultino spenti completamente per evitare che nel corso della notte possano ripartire le fiamme». —
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