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Asiu, carte in tribunale Si fa strada l’ipotesi dell’autofallimento

M.M.
Asiu, carte in tribunale Si fa strada l’ipotesi dell’autofallimento

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PIOMBINO. Troppe incognite. Tutte delle ultime settimane. Al punto che la curatrice di Asiu Spa in liquidazione Barbara Del Seppia ha comunicato ai sindaci soci l’intenzione di dichiarare autofallimento dell’azienda e mettere un punto. Almeno per ciò che riguarda il suo ruolo e il carico di responsabilità che comporta. La prospettiva è stata annunciata nell’assemblea del 6 luglio.

Nell’ultimo mese tutto è precipitato. Il fallimento di Rimateria Spa, la sentenza è del 9 giugno. E in scia l’inchiesta, ancora nel pieno delle indagini, nel perimetro della stessa. È quella che fa capo alla Procura di Livorno che ipotizza a vario titolo le accuse di bancarotta fraudolenta e altri reati societari.Ci vorrà molto tempo per mettere in ordine documenti e testimonianze rispetto alle finalità che si propone l’inchiesta, partendo dalla tesi che Asiu era di fatto già fallita prima dell’estremo tentativo di salvataggio perpetrato con Rimateria, fatto secondo l’accusa per coprire errori, omissioni ma anche trucchi contabili del passato. Si parte quindi da Asiu nel 2008 e si arriva fino a Rimateria. Tra le persone toccate dall’indagine c’è anche Barbara Del Seppia nel suo ruolo di liquidatore Asiu che la vedeva sedere nel consiglio di amministrazione Rimateria.

C’è ancora spazio per accompagnare Asiu alla liquidazione? Molto dipende dalla soluzione, semmai sarà, di garantire per Rimateria l’esercizio provvisorio. A oggi la quasi totalità dei 41 dipendenti sono sospesi dal lavoro, senza retribuzione. Non c’è molto tempo per trovare la quadra. Le interlocuzioni tra la curatrice fallimentare Francesca Ozia e la Regione Toscana stanno procedendo, ma i nodi non sono ancora sciolti. Trattare di Asiu significa occuparsi di Rimateria. L’esercizio provvisorio potrebbe consentire di completare il percorso di liquidazione Asiu. Meccanismo da cui dipende anche il perfezionamento della cessione del ramo d’azienda a Sei Toscana, che da anni è in affitto: spazzamento e raccolta dei rifiuti urbani con i lavoratori addetti a questi servizi, una novantina. La condizione è che vengano ripianati i conti in rosso. E l’esercizio provvisorio di Rimateria potrebbe garantire il risultato in vista di un bando per la cessione dell’azienda. — M.M.

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