Il dolore
«Aumenti Imu da rivedere, provvedimento superato»
piombino. «È necessario aprire una riflessione costruttiva su un provvedimento concepito in un momento straordinariamente diverso dall’attuale, caratterizzato dagli effetti nefasti della crisi pandemica che sono ben lungi dall’esaurirsi». Così Confesercenti in merito all’aumento delle aliquote Imu sulle grandi strutture, industriali e recettive in gran parte, varato dal Comune di Piombino.
«La decisione maturata dall’amministrazione comunale di Piombino in un periodo appena precedente all’esplosione dell’epidemia da Covid-19, i cui effetti sono stati sospesi in seguito ai provvedimenti nazionali nel 2020, vanno oggi a regime – sostiene l’associazione di categoria – creando forte preoccupazione per le imprese del settore ricettivo turistico, ma non solo, che rappresentando un indiscusso fattore di qualità dell’offerta turistica toscana, potrebbero rappresentare un volano per la ripartenza da valorizzare in ogni modo».
Confesercenti non ha dubbi. «Si tratta di imprese che impiegano centinaia di dipendenti e che con una stagione turistica come quella del 2020, e ci auguriamo anche quest’anno, hanno gettato, coraggiosamente, il cuore oltre l’ostacolo e permesso al territorio si sopravvivere a una crisi senza precedenti – sostiene –. Tutto questo, naturalmente subendo comunque una contrazione del fatturato che va dal 30 al 40 per cento nel 2020 rispetto all’anno precedente».
Un invito all’amministrazione comunale ripensarci. «Tenuto conto che ci troviamo in una situazione completamente diversa anche appena a 18 mesi fa, che il processo di diversificazione produttiva, stante il persistere e aggravarsi della crisi del settore industriale, concentrata sulla valorizzazione a fine turistici delle potenzialità del territorio della Val di Cornia deve procedere con maggior vigore possibile, riteniamo che l’aumento dell’Imu sia una questione da rimodulare e ripensare». E conclude: «A tal fine siamo a richiedere un incontro con l’amministrazione comunale di Piombino in modo di aprire un una riflessione su questo tema, ma anche più in generale sul tema complessivo dell’imposizione locale, per ora e i prossimi anni di un’era post Covid certamente non semplice da interpretare». –
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
