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IL PIANO DI TERNA

Nuovo collegamento elettrico, c’è spazio per le imprese locali

Manolo Morandini
Nuovo collegamento elettrico, c’è spazio per le imprese locali

Suvereto, al via il primo di una serie di incontri informativi per accreditarsi come fornitori Terna. L’opportunità è aperta alle aziende che hanno la loro sede in Val di Cornia

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SUVERETO. Creare le condizioni perché le imprese della Val di Cornia possano partecipare alla realizzazione del Sacoi 3, ovvero il collegamento elettrico tra Sardegna, Corsica e Italia peninsulare, sul quale è in corso l’iter di valutazione di impatto ambientale (Via) per l’autorizzazione, che prevede il rifacimento della sottostazione in località Forni.

È quanto previsto nella convenzione sottoscritta a febbraio dello scorso anno tra la società Terna, a cui fa capo l’intervento, e il Comune di Suvereto, nell’ambito del percorso di concertazione relativo al nuovo collegamento. In pratica, si tratta di giornate informative che possano illustrare alle ditte locali le procedure e i criteri di accreditamento per diventare fornitori Terna.

Sarà sulla piattaforma web il primo degli incontri, in calendario il 22 luglio alle ore 17. L’opportunità, condivisa dalle associazioni di categoria, si propone di permettere alle imprese locali, nel rispetto di ogni normativa in tema di acquisti e appalti, di avere le informazioni necessarie su requisiti e procedure per creare condizioni di opportunità per il territorio. Possono partecipare le imprese che hanno sede in Val di Cornia. È necessario iscriversi entro il 16 luglio comunicando l’adesione tramite l’invio di una mail con oggetto “Webinar online” all’indirizzo di posta elettronica: suvereto@comune.suvereto.li.it.

La costruzione della nuova sottostazione si rende necessaria perché l’attuale Sacoi 2, realizzato negli anni ‘60, è giunto al termine della sua vita utile e un’eventuale perdita dello stesso comporterebbe la mancanza di uno strumento fondamentale al mantenimento di adeguati livelli di stabilità del sistema elettrico della Sardegna e italiano. Il progetto è ancora all’esame di valutazione di impatto ambientale. A seguire l’iter prevede ulteriori passaggi e la previsione è che non si concluderà prima di un anno. Mentre il cronoprogramma dei lavori per dare corpo al Sacoi 3 ha una durata di cinque anni. Per la parte italiana è previsto un investimento nell’ordine di 800 milioni di euro di cui circa 220 milioni per la costruzione delle nuove sottostazioni a Codrongianus (Sardegna) e a Suvereto. Il nuovo collegamento elettrico Sacoi 3 verrà realizzato in gran parte sfruttando l’attuale infrastruttura, in modo da non occupare ulteriori porzioni di territorio. I raccordi tra cavo marino e terrestre saranno tutti interrati. Il collegamento sarà realizzato con tecnologia di trasmissione in corrente continua, che genera un campo elettrico e magnetico statico. Interessati dai percorsi dei cavi terrestri e marini anche Piombino e San Vincenzo. –

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