Il Tirreno

le interviste ai centisti 

Tanta emozione e sguardo al futuro «L’esame una tappa fondamentale»

Tanta emozione e sguardo al futuro «L’esame una tappa fondamentale»

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PIOMBINO. Emozionati e soddisfatti, già proiettati verso il futuro, con il covid che ha dato uno scossone alle loro vite, scoprendo nuove priorità.

Sono i centisti dell’Einaudi Ceccherelli, studenti di successo e giovani con tante passioni. «È stato un anno diverso, particolare – le parole di Francesca Bonelli del tecnico Einaudi indirizzo turistico, diplomata con 100 e lode – Sicuramente migliore del 2020. Almeno eravamo già abituati alla didattica a distanza. E meno male che gli ultimi mesi abbiamo potuto farli in presenza, tutti insieme. Ecco, ho apprezzato ancora di più il privilegio di poter andare a scuola. Mi mancavano i professori, i compagni, la classe. In quinta – prosegue – ci si lega ai docenti e si comincia a pensare al mondo degli adulti, al lavoro. Ci sono altri pensieri rispetto alla semplice lezione per casa. E io ho pensato al percorso di questi cinque anni, anche con un pizzico di nostalgia. È ancora difficile credere che sia finita. Il voto? Beh, mi aspettavo di uscire con un voto alto, quello sì. Ma la lode no. È stata una bella sorpresa. Per l’estate faccio un lavoro stagionale, e a settembre andrò a Bologna a studiare giurisprudenza. Oltre allo studio – conclude – mi piace lo sport, correre, e fare sempre cose nuove. E poi leggo. Le mie passioni sono la lettura, il cinema e la musica».

«Il covid ha influito molto in questi ultimi due anni – dice Giulia Amerighi, centista sempre del tecnico turistico – Personalmente, tuttavia, non ho avuto particolari difficoltà, e mi sono dedicata molto allo studio. Stando a casa, però, mancavano i compagni, i professori, il rapporto umano. D’altra parte, anche con la didattica a distanza non sono mancati i momenti di svago, grazie ai professori, molto comprensivi. Piuttosto, restando in casa mi sono resa conto cosa mi mancasse, e ho riscoperto tante passioni, anche a livello scolastico, che prima davo per scontate. Ora che faccio? Un lavoretto stagionale, alla reception di un campeggio. Poi a settembre parto per l’Erasmus a Valencia, e torno in tempo per una passione che ho scoperto ultimamente: la maratona. Ci sarà l’11 ottobre a Torino. Intanto inizio con la mezza, poi vediamo. Poi – conclude – sono stata presa a Como per l’International Hospitality Management. Ma voglio provare anche Bologna».

«È stato un esame semplificato rispetto al normale, ma adatto alla situazione dopo quasi due anni in dad – spiega Elena Lupi, centista del professionale indirizzo sala – È stata pesante e mi è mancato il rapporto con compagni e professori. I docenti, però, ci hanno spronato sempre a dare il meglio, anche a distanza. Il 100? Non me l’aspettavo, è stato una bella sorpresa. Vorrei continuare gli studi seguendo Scienze della nutrizione. E proseguire con il rugby».

«L’anno è andato bene – chiude Giulia Tanfani dell’indirizzo sociosanitario – Ho sempre studiato, ci tenevo tanto. È stata un po’ stressante, ma è andata bene. Il 100 Non me l’aspettavo. Avevo crediti molto alti, è vero, ma non credevo di aver fatto un esame brillantissimo. Sono contenta. Ora sto facendo un tirocinio di un mese all’ospedale, e a settembre voglio provare il test d’ingresso per ostetricia». —

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di Redazione web