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Tari, tariffe congelate Non ci sono aumenti

Tari, tariffe congelate Non ci sono aumenti

La decisione della giunta Zini ratificata in consiglio  «No a scostamenti significativi rispetto al 2020»

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PORTOFERRAIO. Le tariffe Tari per l’anno in corso non si discosteranno sostanzialmente da quelle versate nel 2020. «Qualche utente potrebbe riscontrare una diminuzione di 10 o un aumento di 15 euro. Ma nel complesso la cifra sarà in linea con quella precedente».

Lo ha detto il sindaco Angelo Zini, durante il dibattito dell’ultimo consiglio comunale ritornato a svolgersi nella sala della Biscotteria. Nell’ordine del giorno della seduta era riportata infatti «l’approvazione del piano economico finanziario (Pef) per la gestione del servizio integrato dei rifiuti urbani per l’anno 2021».

Il documento, redatto dagli uffici comunali e da Esa, è stato validato da Ato. Si parla di una gestione economica complessiva di cinque milioni e 980 euro circa quale costo effettivo attribuito al Comune per il 2021. «Per fortuna – ha proseguito il sindaco – stiamo facendo la differenziata che supera il 70 per cento che ci permette di abbassare notevolmente i costi, anche se per svolgerla ci vogliono più mezzi idonei e più personale. Ma il nostro obiettivo è quello di pagare meno tassa rifiuti. Ma come ottenere tale risultato? Migliorando l’impiantistica al Buraccio e perseguendo una uniformità di gestione. Ossia riuscire a far pagare all’utente di Cavo la stessa tassa praticata a Massa Carrara (che è minore). Inoltre si potrebbe applicare la “tariffa puntuale”, cioè far pagare in base alla pesatura del rifiuto conferito che andrebbe così a equiparare la quantità e la produzione degli scarti. Si tratta di un processo innovativo per l’Elba che però ha bisogno di essere costruito nel tempo e non possiamo disporlo dall’oggi al domani».

Il documento ha avuto 12 voti favorevoli, un contrario e due astenuti. Gli altri due, invece, rinviati alla prossima convocazione. Cioè le modifiche e le integrazioni al regolamento per l’applicazione della tassa relativa alla gestione dei rifiuti urbani e assimilati. E anche l’approvazione delle tariffe 2021. Il motivo? Non c’è un atto ufficiale di governo che faccia chiarezza in materia. «È il primo anno – ha spiegato Zini - in cui in tutta Italia (e quindi non solo a Portoferraio), vengono approvate le nuove tariffe Tari sulla base dei nuovi sistemi che hanno modificato l’intero sistema Tari. Ma è talmente complesso che sarebbe dovuto entrare in vigore fin dal primo gennaio 2020 (cioè dall'anno scorso), Invece non è avvenuto. Così in quel periodo ci hanno dato la facoltà di confermare le tariffe del 2019, visto e considerato che nessuno era in grado di formulare le nuove tariffe sulla base di questo nuovo sistema». —

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