Il Tirreno

il commento dei ragazzi 

«È stato un anno faticoso condizionato dal virus Ma ce l’abbiamo fatta»

F.L.
«È stato un anno faticoso condizionato dal virus Ma ce l’abbiamo fatta»

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PIOMBINO. Emanuele Catteddu, Federico Pistolesi, Chiara Tabani, Filippo Trani, Kevin Vannucci sono gli studenti che si sono diplomati con il massimo dei voti all’istituto privato Alma Mater.

«È stato un anno molto faticoso, per quanto mi riguarda – afferma Chiara Tabani – Anche più difficile dell’anno scorso. Lì, almeno, era tutto in didattica a distanza. Quest’anno, invece, qualche giorno a distanza, qualche altro in presenza. Insomma, è stato complicato collegare con il cervello, e stancante. Veniva quasi da mollare. Ecco, meno male che è stato l’ultimo anno. L’esame? È andato molto bene, anche se si è sentita un po’ mancanza delle prove scritte. A parte l’elaborato, e l’interrogazione, che non era per nulla una passeggiata, mancava lo scritto. Il 100? – va avanti Chiara – Non me l’aspettavo. Forse perché sono molto autocritica, quindi ci speravo ma non ci credevo. Ora mi sto preparando per il prossimo anno; farò alcuni provini per altrettante accademie teatrali. Punto in particolare a quella di Genova, ma proverò anche altre. Intanto continuo a fare teatro e teatro danza. Al momento, ad esempio, sto lavorando per preparare uno spettacolo inserito nel festival Contamina, con l’associazione Lotus».

«È stato un ultimo anno impegnativo – le parole di Kevin Vannucci, premiato anche con la lode – Sapevamo già dall’inizio che a giugno ci sarebbe stato l’esame di maturità, e che quindi non avremmo potuto prenderla alla leggera. Alla fine, comunque, mi sono trovato molto bene durante l’esame. A me, poi, piace molto più parlare che scrivere, e perciò la modalità d’esame con la sola prova orale è stata perfetta. E ora? Andrò all’università in Design del prodotto industriale a Ferrara. E dopo, magari, qualche master, oltre a una certificazione per l’inglese. In realtà inizialmente avevo pensato alla facoltà di grafica. Però di grafici ce ne sono molti. Magari, poi, farò pure quella». Oltre allo studio per Kevin c’è un mondo variegato di arte e sport. «Canto e suono la chitarra da quando ero piccino – dice il giovane piombinese – Lo scorso ottobre, inoltre, a palazzo Appiani c’è stata la mia mostra di quadri. E faccio teatro. Quanto allo sport, sono passato dal judo al Krav Maga che è il metodo di combattimento dell’esercito israeliano. Il 100 e lode? Non me l’aspettavo. Se sono contento? Certo, che domande mi fate?».

F.L.

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di Redazione web