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guardia di finanza 

Vince 68mila euro con le scommesse e ha il reddito di cittadinanza: denunciato

Stefano Taglione
Vince 68mila euro con le scommesse e ha il reddito di cittadinanza: denunciato

Il cinquantenne deve restituire all’Inps 15mila euro: se avesse dichiarato gli incassi lo Stato avrebbe bocciato il sussidio 

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Stefano Taglione

livorno. In due anni, grazie al reddito di cittadinanza, ha incassato 15mila euro. Peccato che fosse uno scommettitore incallito, con 68mila euro vinti e persi solo nel 2017; somme che se solo avesse dichiarato al momento della richiesta del sussidio, lo avrebbero messo automaticamente fuori gioco dal sostegno economico dello Stato. Ci ha pensato la guardia di finanza – incrociando le banche dati dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli – a scoprire le transazioni via Internet di un cinquantenne livornese (nato a Campiglia Marittima) poi denunciato per indebita percezione del sussidio e costretto, quindi, a restituire tutte le somme all’Inps, l’ente che le ha erogate.

GLI ACCERTAMENTI

L’indagine dei militari della Prima compagna labronica, diretta dal capitano Antonio Stabile, è scattata dopo la segnalazione automatica del sistema in seno all’Agenzia delle dogane e dei monopoli, che i finanzieri possono consultare per ogni accertamento fiscale. Che incrociata con la domanda presentata per ottenere il reddito ha fatto sorgere più di qualche sospetto negli investigatori, visto che le vincite in un solo anno ammontavano a 68mila euro (tali e quali alle perdite, in un ciclo di sconfitte e vittorie quasi giornaliero) mentre come beni mobiliari, il cinquantenne, aveva dichiarato appena dieci euro. Peccato che i siti web di scommesse siano costretti a comunicare tutti gli utenti iscritti e i loro volumi d’affari, con tanto di guadagni. E l’uomo, stando a quanto accertato dalle fiamme gialle, di conti virtuali intestati per giocare ne aveva ben tre. Alla Sisal, alla Lottomatica e Power Leisure Bookmakers Limited. È grazie alla collaborazione fra i portali regolarmente censiti e registrati e gli inquirenti che la guardia di finanza del comando provinciale, guidata dal colonnello Gaetano Cutarelli, è riuscita a revocare il reddito di cittadinanza, autorizzando e incaricando l’Inps per il recupero delle somme.

due anni di incassi

È fra le 2019 e il 2020 che il cinquantenne ha incassato i 15mila euro di reddito di cittadinanza. Pur possedendo tutti i requisiti – la cittadinanza italiana e il valore delle proprietà immobiliari sotto la soglia prevista dalle normative – omettendo la vincita di 69mila euro è riuscito a rimanere all’intero dei parametri Isee per riuscire ad avere diritto al sussidio. Ora, con il ricalcolo dell’Inps, inevitabilmente è fuori dai giochi e dovrà restituire tutto.

LE CONSEGUENZE

Oltre alla restituzione di tutti i soldi percepiti e alla denuncia per indebita percezione del reddito di cittadinanza – reato che di per sé prevede la reclusione da due a sei anni – il cinquantenne, anche se con i requisiti rientrasse nella fascia che ha diritto al sussidio, non potrà comunque richiederlo per i prossimi dieci anni. È quanto prevede il decreto legge, introdotto dal primo Governo Conte, che ha adottato per la prima volta il reddito di cittadinanza. —

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