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Magona, i coils da lavorare possono arrivare da Galati

Magona, i coils da lavorare possono arrivare da Galati

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PIOMBINO. La soluzione è in fase di costruzione. Lo stabilimento Liberty Magona di Piombino potrebbe tornare presto a produrre. Ma per farlo rischierebbe di perdere un pezzo della sua autonomia. È questo lo scenario che si profila per lo stabilimento piombinese, che si è trovato a dover far fronte a una crisi improvvisa dovuta al fallimento della banca d’affari Greensill e allo stop delle forniture imposto da Arcelor Mittal per dei problemi di mancati pagamenti da parte di Liberty per le attività dello stabilimento belga di Liegi. In maniera repentina Magona si è trovata senza più semiprodotti, ovvero coils da poter zincare e laminare. La soluzione, secondo quanto emerso in questi giorni, potrebbe arrivare dallo stabilimento di Galati, sito produttivo nell’orbita del gruppo indiano Liberty Steel. La soluzione garantirebbe a Magona un rapido ritorno alla produzione, ma rischierebbe di compromettere l’autonomia del sito piombinese (che fino ad oggi reperiva coils sul mercato e gestiva in proprio il portafoglio clienti). Per questo negli ambienti sindacali, la soluzione proposta, pur considerata necessaria per scongiurare lo stop produttivo, viene presa con le molle. Anche perché i dubbi sono comunque legati alla tenuta nel lungo periodo dello stesso gruppo indiano. In parallelo, è questa la novità, azienda e ministero starebbero lavorando a una soluzione di tipo finanziario in grado di sbloccare le forniture di Arcelor Mittal. L’obiettivo è tornare a produrre a inizio agosto. —

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