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Tari, il recupero dell’evasione blocca l’aumento

Deciso l’abbattimento del 100 per cento della tariffa variabile per le categorie più colpite dall’emergenza coronavirus

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SUVERETO. Il Consiglio comunale di Suveretoha votato le delibere relative alla Tari 2021, nello specifico ha provveduto all’approvazione del regolamento Tari con l’aggiornamento al decreto legislativo 116 del 2020, che elimina la categoria dei rifiuti assimilati agli urbani.

Inoltre ha preso atto del piano economico finanziario predisposto dall’autorità Ato Sud e approvato le tariffe Tari 2021.

Il piano economico finanziario 2021 è il primo sui cui si abbattono le novità introdotte dal cosiddetto metodo tariffario Arera, l’autorità di regolazione per energia reti e ambiente che con la delibera 443 del 2019 definisce i criteri di riconoscimento dei costi efficienti di esercizio e di investimento per il periodo 2018-2021, che di fatto si traducono con il riconoscimento di maggiori costi a beneficio dei gestori con aggravio a carico della tari e dei cittadini. Durante l'assemblea dell'autorità rifiuti Ato Sud del 17 giugno i Comuni della Val di Cornia si sono astenuti dalla votazione del piano economico finanziario, con una dichiarazione di dissenso.

Nel 2020 il Comune di Suvereto si era avvalso della possibilità concessa dall’articolo 107 del decreto legge 18 del 2020, il cosiddetto Cura Italia, di confermare le tariffe Tari del 2019 provvedendo entro il 31 dicembre 2020 all’adozione del piano finanziario spalmando l’eventuale conguaglio in tre anni, quindi è da quest’anno che si evidenziano gli effetti del nuovo metodo. A conti fatti sul piano economico finanziario del Comune di Suvereto 2021 gravano circa 15mila euro di conguaglio 2020, fortunatamente coperti con residuo ristori Tari 2020, mentre il nuovo calcolo comporterebbe un aumento percentuale di oltre il 13 per cento calmierato però dal limite alla crescita che congela l’aumento al 4,912 per cento. Il totale del corrispettivo così determinato quindi comporta un aumento medio di circa il 5 per cento con un impatto sulle tariffe importante soprattutto sulla parte variabile, che incide a seconda dei componenti del nucleo familiare.

La buona notizia è che sulla Tari 2021 arriva il beneficio del lavoro di recupero dell’evasione fiscale che nella maggior parte dei casi blocca o comunque attenua l’aumento per le utenze domestiche, mentre nel caso delle utenze non domestiche genera una diminuzione generale delle tariffe.

È comunque preoccupante il metodo che ormai esclude i Comuni dalle decisioni sui piani finanziari. —

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