Sicurezza
Rimateria, si apre uno spiraglio per l’esercizio provvisorio
La curatrice fallimentare va incontro alle richieste di sindacati, Comuni e Regione Tecnici al lavoro da subito per cercare le soluzioni
PIOMBINO. Uno spiraglio si è aperto. E la speranza dei 41 lavoratori di Rimateria è che, nei prossimi giorni, quello stesso spiraglio possa trasformarsi in una soluzioni concreta. È questo l’esito del tavolo di crisi che si è tenuto martedì in Regione. Presenti l’assessora all’ambiente della Regione Monia Monni, l’unità di crisi della Regione Toscana presieduta dal consigliere regionale Gianni Anselmi, la curatrice fallimentare Francesca Ozia, i sindaci dei Comuni della Val di Cornia e i rappresentanti dei sindacati. È stata una riunione fiume, quella andata in scena martedì, che si è conclusa in tarda serata. Una riunione, tra l’altro, iniziata male, dal momento che in un primo momento la curatrice fallimentare sembrava a intenzionata a chiudere di fronte alle richieste. No all’ipotesi di un esercizio provvisorio, no a farsi carico delle posizioni lavorative dell’azienda dichiarata fallita e, di conseguenza, porte chiuse al ricorso agli ammortizzatori sociali. Gli interventi dei sindaci, uniti a difesa dell’occupazione e della tutela ambientale, e della Regione Toscana hanno tuttavia riaperto la partita. La disponibilità delle istituzioni è stata infatti raccolta dalla curatrice fallimentare che in extremis, intorno alle 21, ha dato il via libera a una sorta di compromesso. Si può discutere dell’esercizio provvisorio e, pertanto di garantire una continuità produttiva per l’ex Rimateria. A patto che vi siano le condizioni tecniche per mettere in piedi questo scenario. Per questo, a stretto giro, la curatrice incontrerà i tecnici del Comune di Piombino e della Regione Toscana. Un ottimo risultato, visto il punto da cui si partiva. Una piccola speranza per i lavoratori. —
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