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La videosorveglianza incastra due stagionali col vizio del furto
Rubato un tagliasiepe a un operaio della D’Alarcon Forever, erano fuggiti in auto Individuati dai carabinieri con le immagini delle telecamere, sono stati denunciati
Porto Azzurro. Per la seconda volta nel giro di una settimana le telecamere della videosorveglianza si rivelano un valido aiuto per i carabinieri in servizio nell’isola d’Elba. Dopo aver permesso di individuare a Campo nell’Elba gli autori degli insulti scritti su un’auto dell’Arma, i sistemi di videosorveglianza hanno incastrato gli autori del furto di un tagliasiepe della “D’Alarcon Forever” srl.
Lo strumento di lavoro era stato appoggiato su un muretto da una operaio della società partecipata del Comune di Porto Azzurro. Stava effettuando la pulizia del verde nel paese, un suo collega ha chiesto aiuto per completare un lavoro e lui ha poggiato il tagliasiepe marca “Sthil” del valore di circa 1.000 euro. Pochi attimi di distrazione di cui hanno però approfittato i ladri che si sono appropriati del macchinario.
Non avevano però fatto i conti con le telecamere della videosorveglianza. L’impianto, da poco implementato dall’amministrazione comunale di Porto Azzurro, si è infatti rivelato ancora una volta determinanti per il buon esito delle indagini. Le immagini estrapolate dal Comune e messe a disposizione dei carabinieri hanno infatti consentito ai militari della locale stazione di individuare la targa dell’automobile utilizzata dai ladri e cominciare da subito le ricerche dei responsabili del furto.
Così, nel giro di qualche giorno e grazie alla sinergia con altri comandi dell’Arma sul territorio elbano, i militari hanno acquisito tutte le informazioni necessarie per l’identificazione degli autori, due uomini di origini siciliane ma residenti nti nel torinese presenti sull’isola per lavoro.
La successiva perquisizione, eseguita in un’abitazione di Campo nell’Elba dai carabinieri di Porto Azzurro, ha permesso di raccogliere una serie di prove a carico di due uomini che, una volta capito di essere incastrati, hanno deciso di restituire il tagliasiepe che, nel frattempo, avevano nascosto. I due sono stati quindi denunciati alla procura della Repubblica di Livorno per il reato di furto aggravato in concorso.
«Ancora una volta – sottolinea un comunicato stampa del comando compagnia carabinieri di Portoferraio – si sono rivelate particolarmente utili nelle indagini le immagini estrapolate dal sistema di videosorveglianza, strumenti che risultano assolutamente indispensabili per il controllo del territorio». —
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