Toscana
A Piombino le vacanze in casa aumentano gli annunci sul web
Il mercato degli affitti estivi sta crescendo anche nella città industriale Non sono molte le agenzie che se ne occupano: «Qualcosa si sta muovendo»
Sara Chiarei
PIOMBINO. È rimasto un cult lo spot di una nota agenzia di viaggi in cui agli sprovveduti turisti fai dai te in evidente difficoltà, ci si rivolgeva con un laconico “Ahiahiahi”. Oggi, almeno nel settore degli affitti estivi, è invece vero il contrario. È scarso il numero delle agenzie immobiliari che se ne occupano, elevato quello di coloro che provvedono privatamente tramite piattaforme online. Basta farsi un rapido giretto sul web per farsi un’idea. Tra i siti più gettonati, oltre a Booking, c’è Airbnb e se proviamo a impostare check in e check out di un ipotetico soggiorno a Piombino nella seconda metà di luglio si apriranno circa un centinaio di offerte, da monolocali a appartamenti piuttosto ampi, che possono ospitare fino a otto persone. I prezzi ovviamente oscillano a seconda della tipologia di casa cui si intende puntare, sotto i 70 euro a notte per un accogliente bilocale, fino a 360 euro a notte per un grande appartamento sul mare. Un trend quello del fai da te che sta sempre più prendendo il sopravvento e che, complici Covid e burocrazia, ha scoraggiato molte agenzie a proseguire nella gestione degli affitti estivi.
Silvia Fioretti, Fioretti Immobiliare Riotorto, racconta di un onere eccessivo a carico delle agenzie in proporzione al ricavato. «Chi intende affittare vuole vedere tutte le case disponibili e trattare sul prezzo fino all’ultimo istante – ci dice Fioretti – ma il vero problema è che non è facile trovare le ditte per le pulizie e ancor più quelle specializzate nella igienizzazione per il Covid. Nel sito della Regione si devono censire tutti gli arrivi e a novembre fare una rendicontazione alla Agenzia delle Entrate. Da un anno a questa parte inoltre è aumentata moltissimo la burocrazia a carico delle agenzie, perciò ho deciso di affittare solo a chi interessato almeno a un mese. Sotto i trenta giorni sono maggiori i costi delle entrate». Anche Claudio Marchioni, Immobiliare Marchioni, conferma la scarsa richiesta di affitti stagionali. «A Piombino, poiché i prezzi delle case sono molto contenuti rispetto ad altre zone, si opta principalmente per l’acquisto. La zona più gettonata, specie dai toscani, è il centro storico per motivi di comodità, prezzo e pezzatura». «Lavoriamo soprattutto – dichiara Michele Coscia, Immobiliare Coscia – su affitti transitori (fino a 18 mesi) o sul 4+4. Indubbiamente Piombino inizia ad essere vista da tutti come una città turistica e questo incoraggia a sceglierla per le proprie vacanze più di una volta, ma quello degli affitti estivi resta per noi un settore marginale su cui lavoriamo ma in modo secondario rispetto a tutto il resto». C’è da dire che la pandemia ha spostato un po’ l’ago della bilancia e se è vero che si cerca di non rinunciare alle vacanze lo è altrettanto che si tende a scegliere di più l’Italia e, conseguentemente, anche la nostra costa. «Io noto un grande fermento di persone che intendono acquistare o affittare – dice Anita Marra, ItalService Agenzia Immobiliare – specie da Firenze, Varese, Milano, Bologna. Ho molte richieste a mese o addirittura a periodi (ad esempio luglio e agosto) ma la media è di due settimane ed i costi degli affitti sono rimasti invariati». Che il mercato turistico stia cambiando ce lo conferma anche Sandro Bertini, Studio Immobiliare Sandro Bertini. «Per fortuna da un po’ di tempo è iniziata a circolare l’immagine di Piombino come città turistica. A me arrivano molte richieste anche per una sola settimana. Il solo neo è che molto spesso negli appartamenti dati in affitto mancano alcuni comfort come il climatizzatore. Quanto al periodo più selezionato – continua Bertini– resta indubbiamente il mese di agosto». –
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