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Il no alla mafia degli studenti del Carducci diventa un libro
Porto Azzurro. Domani è in programma la presentazione del libro “Possiamo fare qualcosa”, scritto e illustrato dagli alunni delle classi terze dell’istituto comprensivo Carducci di Porto Azzurro al termine di un percorso biennale sui temi della legalità e della lotta alla criminalità organizzata. L’incontro si terrà alle 11 nella terrazza della scuola che ospiterà un ristretto numero di persone nel rispetto delle norme di distanziamento per contrastare il diffondersi del coronavirus.
“Possiamo fare qualcosa” nasce da un lungo e intenso percorso di educazione alla legalità cheha visto coinvolti gli alunni delle classi terze del Carducci. Per due anni gli studenti hanno letto libri, visto film, interviste e documentari di persone che, con il loro impegno, sacrificio e senso del dovere, hanno speso la loro vita in nome degli ideali di giustizia e di libertà.
Il percorso è cominciato nell’anno scolastico 2019-2020, con la partecipazione ai concorsi promossi dall’associazione Peppino Impastato e Adriana Castelli-Milano “Il fumetto dice no alla mafia” e dalla Fondazione Falcone “Li avete uccisi ma non vi siete accorti che erano semi”.
Inoltre, sempre grazie all’impegno di docenti e alunni di queste classi, la scuola ha aderito quest’anno al concorso della Fondazione Falcone: “Cittadini di un’Europa libera dalle mafie” che ha permesso di approfondire lo studio dell’Unione europea.
Da tutte queste esperienze è nata l’idea di scrivere un libro. «Gli ingredienti sono stati: l’impegno, l’entusiasmo, la sensibilità e la profondità dei nostri studenti che hanno partecipato a questo progetto», afferma la professoressa Roberta Di Maria, che li ha seguiti durante tutto il percorso e che, insieme alla professoressa Gabriella Lapucci, si è occupata della correzione dei racconti dei ragazzi. Con la guida della professoressa Alessandra Perego, alcuni alunni hanno invece realizzato le illustrazioni presenti nel libro.
“Possiamo fare qualcosa” raccoglie otto racconti per non dimenticare e celebrare la memoria di don Pino Puglisi e dei giudici Rocco Chinnici, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.
«Condividere il nostro tempo con dei giovani allievi impegnati con passione ed entusiasmo a queste attività è stata un’esperienza gratificante per noi insegnanti provati da un periodo didatticamente non proprio roseo», aggiunge la professoressa Di Maria.
«Ringrazio – conclude la preside Lorella Di Biagio – i docenti che si sono dedicati con passione a questa esperienza e gli alunni che vi hanno partecipato: Giorgia Colandrea, Eva Coppola, Paolo De Luca, Giulia Falorni, Lorenzo Gamba, Sara Giorgio, Matilde Matacera, Victoria Pascottini, Cristina Vitali, Luna Petri, Anastasia Svetlicinii, Marco Sponziello». —
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