Revisore dei conti del Comune Scintille dai banchi consiliari
SUVERETO. «Non possiamo far gravare sui cittadini dei disservizi dell’amministrazione comunale». Così il gruppo di opposizione Uniamo Suvereto, di cui è capogruppo Cristina Solignani, al termine della seduta del consiglio comunale di urgenza per ratificare la nomina del nuovo revisore dei conti. La conseguenza è la scelta di «rinunciare al gettone di presenza». Replica la sindaca di Suvereto Jessica Pasquini: «Polemiche inutili, quando la voglia di visibilità eccede, è bene fare chiarezza».
Riavvolgiamo il filo. «Il 26 marzo il Comune comunica alla Prefettura di Livorno la prossima scadenza del revisore contabile il 9 maggio, chiedendo l’attivazione della procedura di estrazione». Mette in fila le date la sindaca Pasquini per ribaltare l’attacco sul ritardo.
Il consiglio comunale ha il compito di ratificare, ma il nominativo viene indicato dalla Prefettura che lo estrae da un elenco di professionisti abilitati. A margine dello scontro politico nella seduta del 25 giugno in videoconferenza del consiglio comunale è stata ratificata la nomina di Eros Ceccherini nell’incarico di revisore dei conti.
L’urgenza è dettata dai tempi stretti. «Il passaggio era necessario per poter procedere nel consiglio comunale del 28 giugno all’approvazione delle tariffe Tari 2021, l’ultima data utile è il 30 giugno, ma poteva e doveva essere compiuto prima – sottolineano da Uniamo Suvereto –. Che il mandato del precedente revisore fosse scaduto si sapeva. Si sapeva che la proroga di un mese, solo per attività ordinarie, andava a scadere il 9 giugno e che al 30 c’era una scadenza perentoria, per cui era necessario avere un revisore nel pieno delle sue funzioni. Ci sono stati dei consigli intermedi e invece, senza un minimo di programmazione e pianificazione si è reso necessario questo consiglio d’urgenza. Consiglieri, quindi, convocati e relativi gettoni di presenza a carico dei cittadini. Noi, facendo parte di questa amministrazione, ci siamo sentiti in imbarazzo e abbiamo rinunciato al gettone. La capacità di amministrare non si può solo sbandierare ma va provata sul campo e basta con il chiamare sempre in causa gli uffici».
La sindaca non ci sta. «Il 29 aprile, nelle more dell’estrazione e per consentire il proseguimento delle attività indifferibili – sottolinea –, tra cui anche l’approvazione del conto consuntivo, la giunta proroga il revisore per 45 giorni come consentito dalla legge. Solo il 21 giugno la Prefettura ha provveduto all’estrazione del nuovo revisore e quindi il 25 giugno abbiamo dovuto provvedere d’urgenza alla presa d’atto della nomina per consentire al revisore di entrare in carica e rendere i pareri necessari al consiglio comunale del 28 in cui necessariamente devono essere deliberati gli atti relativi alla Tari. Tra l’altro c’è da tenere conto che l’Ambito territoriale ottimale ha deliberato sulla Tari il 17 giugno e la riunione tecnica con gli uffici c’è stata il 23». — M.M.
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