Il Tirreno

Come 77 anni fa il borgo rivive i primi momenti della Liberazione

Annalisa Mastellone
Come 77 anni fa il borgo rivive i primi momenti della Liberazione

Dall’arrivo degli Alleati su una jeep alla nomina del sindaco La celebrazione istituita quest’anno dal consiglio comunale

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campiglia. Lungo le stesse strade che 77 anni fa videro l’arrivo degli “amerihani” della V Armata e la ritirata dei tedeschi, il 25 giugno ha preso il via la prima edizione di “CampigliaLibera”, la festa istituita quest’anno dall’amministrazione comunale per celebrare la Liberazione.

La jeep Ford Gpw del 1942, con a bordo tre figuranti in uniforme americana e due giovani partigiani, partendo dalla zona della fiera, accompagnata dalle auto d’epoca dei soci del Club automoto storiche e motori di Venturina Terme, passando per Cafaggio raggiunge il cuore del borgo, piazza della Repubblica. Sotto gli occhi di cittadini e ospiti va in scena l’episodio raccontato nel tempo da diversi testimoni. In piedi sul veicolo un graduato, dopo aver dichiarato libero il paese a opera del 133º Regimental combat team della 34ª Infantry division “Red Bull” dell’esercito degli Stati Uniti d’America, chiede ai presenti chi è il sindaco.

Campiglia non ce l’aveva. Perplesso, l’americano insiste ed esorta i campigliesi a «fare il sindaco». La grave responsabilità di quel compito fu affidata all’anziano Giuseppe Mussio. Nella suggestione dell’evento, la fascia tricolore è stata invece offerta alla sindaca Alberta Ticciati che, salita sul mezzo militare, ha raggiunto il monumento in piazza Gallistru, dove sono stati resi gli onori ai Caduti, in presenza delle autorità, della Filarmonica Mascagni e di un picchetto di ex paracadutisti, e pronunciato un discorso sul senso della Resistenza, sia dalla sindaca che dal presidente dell’Anpi locale Mario Giannullo. Terminata la rievocazione e la cerimonia, passando da Palmentello e Lumiere, la jeep, seguita da una Balilla del 1936, è tornata a Venturina, dove la festa è continuata con i canti partigiani dei Musicanti di Maremma, la mostra delle auto d’epoca e dei cimeli militari dell’Associazione nazionale dei paracadutisti. In serata infine doppio spettacolo al teatro Concordi, di due noti artisti campigliesi: il compositore Pietro Sabatini, con un repertorio legato al tema delle “belle partigiane” e l’attrice Chiara Migliorini, con “Io sono qui”, originale e toccante rappresentazione ispirata alla partigiana massetana Norma Parenti.

«Una giornata straordinaria ed emozionante – dice l’assessore alla Cultura Gianluca Camerini – messa in piedi miracolosamente, in pochissime settimane, grazie all’indispensabile collaborazione di diverse associazioni del territorio, prime fra tutte Casm e Filarmonica Mascagni. Cercavo il modo più efficace per trasmettere, soprattutto ai più giovani, il ricordo di quei giorni difficili e fondamentali per la nostra storia. Mi è venuta in mente la frase di Confucio “se ascolto dimentico, se vedo ricordo, se faccio capisco” e così ho deciso di provare a rappresentare la Liberazione. Ho coinvolto nel progetto Gianpiero Vaccaro, tra i maggiori conoscitori della storia militare del territorio e non solo. Grazie a lui e alla sua squadra sono stati trovati mezzi e abbigliamento, e composta una scenografia. Siamo poi stati fortunati a trovare un vero americano che rendesse realistica, non carnevalesca, la ricostruzione. Il professor John Rasmussen, insegnante di cinema nel Vermont, sposato con una nostra concittadina, è in vacanza qui e abbiamo approfittato della sua disponibilità e simpatia. L’interesse suscitato in grandi e piccini ci spinge a lavorare fin da subito per riproporre la rievocazione anche l’anno prossimo, ampliandola. L’intenzione è di creare una squadra di esperti, diretta da Vaccaro, che si occupi stabilmente dell’organizzazione».

«Ringrazio l’amministrazione di Campiglia Marittima – dice Vaccaro – per questo riconoscimento che va a tutti i miei collaboratori di Microcosmo. È importante custodire e tramandare la memoria affinché certe tragedie non si ripetano. In questo senso “CampigliaLibera” può coniugare questa necessità di ricordare con l’offerta culturale e turistica del territorio». Mentre la sindaca Ticciati sottolinea che «la resistenza è il valore civile e morale su cui si fondano le basi della nostra comunità democratica e la libertà è l’unico strumento per allontanare l’intolleranza e l’oppressione. Ma va difesa con forza e coraggio da chi ogni giorno la mette a repentaglio, annacquando la storia, banalizzando gli eventi o ancora peggio ignorandoli». —

Annalisa Mastellone

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