Il Tirreno

La musica conquista l’ex isola del super carcere I Ravanatera a Pianosa per un nuovo turismo

Giuseppe Boi
La musica conquista l’ex isola del super carcere I Ravanatera a Pianosa per un nuovo turismo

Prima il mare, poi la cultura, infine l’aperitivo e il concerto: è la stagione “diversa e sostenibile” sullo scoglio cominciata mercoledì scorso 

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L’evento

Cosa è Pianosa? «È sole e vento, roccia e pianto. È un volo lento per non tornare più, un firmamento di notte a naso in su, un presidente che ride da lassù». Parole e rime di Giacomo Romoli dei Califfi cantate da Giulia Manca, la “regina di Pianosa”. Lei, che da 11 anni gestisce l’unico albergo presente sull’isola, il Milena (nome dalla prima proprietaria), ha raccontato o meglio cantato così la sua isola a chi ha partecipato alla prima serata di EnjoyPianosa, il nuovo esperimento di gestione sociale dei servizi di accoglienza dell’isola del diavolo. Prima il mare, poi la cultura, infine l’aperitivo e il concerto: tutto in un pomeriggio e in una sera con partenza e ritorno da Marina di Campo.

Quella che si è tenuta mercoledì scorso è stata la prima serata della “stagione diversa” – caratterizzata da un’accoglienza più attenta al legame col territorio, una proposta che sia espressione della ricchezza paesaggistica, storica e culturale che Pianosa continua, nonostante le mille contraddizioni, a custodire – pensata da Linc , Arnera e Don Bosco, le tre organizzazioni che hanno avuto la gestione di Pianosa dal Comune di Campo nell’Elba.

Ad accogliere i visitatori è stata per l’appunto Giulia, che ha materialmente aiutato l’imbarcazione di Acquavision ad ormeggiare a Pianosa. Arrivati sull’Isola c’è stato spazio per tutto: una visita alla meravigliosa Cala Giovanna, una passeggiata tra le mura del paese abbandonato, un tour al museo degli Amici di Pianosa. Poi tutti nelle “cantine” del ristorante da Brunello per una conferenza sulle nuove prospettive del turismo sostenibile coordinata da Patrizia Lupi della rivista Enjoy Elba and the Tuscan Archipelago con Angelo Banfi (consigliere del Parco nazionale dell’arcipelago toscano) e Andrea Rossi (Gestione associata del turismo dell’isola d’Elba).

Un dialogo che si è sviluppato intorno alla definizione di turismo lento che dà l’Organizzazione mondiale del turismo: «Turismo che tiene pienamente conto dei suoi impatti economici, sociali e ambientali attuali e futuri, rispondendo alle esigenze dei visitatori, delle imprese, dell’ambiente e delle comunità ospitanti», Una chiacchierata in cui agli spunti di lavoro interessanti si sono affiancate domande e dubbi sui problemi che pure si concentrano sul piccolo lembo di terra di Pianosa, così come le enormi potenzialità e la necessità di discutere di «nuovi modelli di accoglienza».

Quindi un aperitivo assaporando i prodotti dell’isola nei giardini del ristorante e infine il concerto, speciale non solo per le luci del tramonto e il paesaggio spettacolare, ma anche perché il primo di musica popolare nell’isola del supercarcere.

Sul palco i “Ravanatera-canzoniere d’Isole” che hanno anche inaugurato l’avvio del B.Music summer festival. Un viaggio tra i suoni e le tradizioni dell’arcipelago, regalato dalle interpretazioni di Daniela Soria e Francesco Porro accompagnati da Massimo Galli alla chitarra, Susanna di Scala al violino e Alessandro Balestrini alle percussioni. Un momento emozionante per tutti. Per i musicisti che dopo tanti mesi hanno suonato dal vivo. Per il pubblico che ha potuto interagire col palco e non è riuscito a non ballare. Per Giulia che ha salutato tutti cantando un’isola in cui «il rumore del mondo è un suono lontano in un angolo di pace da non lasciare più» —

Giuseppe Boi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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