Gioco
Raccolti tre quintali di rifiuti galleggianti nelle acque del porto di Cosimo De’ Medici
Sono i risultati ottenuti dal Seabin, il cestino subacqueo installato nella darsena di Portoferraio lo scorso autunno
Portoferraio. Dallo scorso 21 ottobre all’8 giugno ha raccolto tre quintali di rifiuti che galleggiavano nel mare elbano. Sono i risultati ottenuti dal Seabin, il cestino subacqueo capace di raccogliere l’immondezza abbandonata nel mare. Il “mangia rifiuti” è entrato in funzione lo scorso autunno nelle acque del porto di Cosimo De’ Medici a Portoferraio dopo essere stato installato da Findus nell’ambito del progetto di sostenibilità “Lifegate Plasticless”.
Il Seabin filtra ogni ora 25mila litri di acqua marina. Resta in attività incessante, 24 ore al giorno, sette giorni su sette. Grazie all’azione spontanea del vento, delle correnti e alla posizione strategica del cestino subacqueo, dal giorno dell’inaugurazione ai primi del mese di giugno sono stati incanalati direttamente verso il dispositivo ben 313 chili di rifiuti, equivalenti al peso di 62.460 sacchettini di plastica. Più di 3 quintali di spazzatura gettata in mare. Non solo materiali plastici come bottiglie, bicchieri, tappi e cannucce, ma anche rifiuti inquinanti e contaminati come mozziconi di sigarette, lattine, mascherine e cotton fioc.
«Da tempo la Cosimo De Medici era alle prese per capire quale soluzione adottare per la raccolta dei rifiuti in Darsena – si legge nella nota che rende noti i dati della raccolta dei rifiuti galleggianti –: dalle costosissime trash boats alla tradizionale e impegnativa raccolta manuale, ma grazie alla raccolta continuativa che riesce a garantire e al minimo sforzo richiesto al personale, il Seabin del progetto “Lifegate Plasticless” si è rivelato la scelta vincente. Ancora una volta l’Elba combatte in prima linea per la tutela dell’ambiente». —
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