Sicurezza
Scritte d’odio sull’auto dei carabinieri: denunciati
Isola vietata per 36 mesi a due turisti di 18 e 17 anni: hanno imbrattato una gazzella insultando le forze dell’ordine
Campo nell’Elba. Una bravata certo, ma con una precisa matrice ideologica: quella che porta all’odio per le forze dell’ordine. Perché è chiaro che i due ragazzi milanesi, di 18 e 17 anni, non hanno valutato le conseguenze dell’aver imbrattato l’auto dei carabinieri di Campo nell’Elba. Tuttavia con un pennarello blu hanno scritto il numero 1312. Una sequenza numerica che ha un preciso significato: Acab, ossia l’acronimo di “All cops are bastards” (tradotto in italiano: tutti i poliziotti sono bastardi).
Per questo i due giovani turisti hanno ricevuto il foglio di via che gli vieta di sbarcare all’Elba per tre anni e dovrannorispondere dei reati per cui sono stati denunciati: danneggiamento, deturpamento e imbrattamento di cose altrui, vilipendio della Repubblica, delle istituzioni costituzionali e delle forze armate.
La denuncia è scattata poche ore dopo l’atto vandalico. Nella notte di alcuni giorni fa i due giovani hanno imbrattato l’auto di servizio dei militari di Campo. Già nella prima mattina gli uomini dell’Arma erano sulle loro tracce e dopo poche ore i due vandali avevano un nome e un cognome grazie alla collaborazione dei colleghi del comando di Marciana Marina.
A incastrare i milanesi sono state le telecamere della videosorveglianza comunale installate lo scorso anno. Operativo sulle vie di collegamento principali e in prossimità dei luoghi di maggior frequentazione turistica, hanno registrato le immagini che hanno consentito di identificare gli autori dell’atto vandalico. Così nella giornata di lunedì è scattata la denuncia con il deferimento dei due ragazzi all’autorità giudiziaria. E ieri sono stati notificati i fogli di via obbligatori (al maggiorenne nel primo pomeriggio e al minorenne poco prima dell’ora di cena alla presenza dei genitori) che vieta ai due di tornare sull’isola per tre anni.
«Una volta individuati non si sono giustificati affatto. Hanno solo chiesto scusa», sottolinea il comando dei carabinieri di Portoferraio. Un atteggiamento che fa pensare anche per il profondo significato della scritta. «Sebbene per molti il codice numerico 1312 comparso sull’auto non dica nulla, esso costituisce invece un chiaro e potente slogan – spiegano i militari dell’Arma –: è la traslitterazione numerica del più noto acronimo Acab. Tale sequenza numerica è utilizzata come simbolo di odio verso le forze dell’ordine, ragion per cui l’atto vandalico assume un significato ancor più dispregiativo». —
G.B.
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