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la decisione 

Il consiglio dice sì all’unanimità al rinnovo del piano strutturale

Antonella Danesi
Il consiglio dice sì all’unanimità al rinnovo del piano strutturale

Lunedì il via all’iter per il nuovo strumento urbanistico del Comune di Portoferraio Zini: «Punteremo sul coinvolgimento e sulla partecipazione di tutti i cittadini»

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Antonella Danesi

Portoferraio. Prima della fine del mandato, l’amministrazione di Portoferraio doterà la città di un nuovo piano strutturale e un nuovo piano operativo. L’avvio del procedimento per la redazione degli strumenti è stato approvato all’unanimità durante il consiglio comunale di lunedì scorso.

Da qui saranno necessari almeno due anni e mezzo per concludere il percorso e rendere vigenti gli strumenti che si baseranno su alcuni punti strategici parte integrante della pianificazione complessiva. Tra questi il piano di mobilità, per la cui redazione l’amministrazione ha dato incarico al Politecnico di Milano, e ancora il piano di messa in sicurezza idraulica, quello per le analisi sismiche, fino ad arrivare al piano del verde.

«Un percorso che si baserà su partecipazione e coinvolgimento – spiega il sindaco Angelo Zini – cercando di coniugare i nuovi modi di comunicare da remoto, affermatisi con la pandemia, con la possibilità di incontrarsi in presenza per confrontarsi in maniera diretta per cogliere le varie anime, i punti di vista e quindi partecipazione confronto e discussione, integrare le metodologie potrà aiutare a incrementare la partecipazione».

I temi sul tavolo sono i più sensibili per la città, a partire dalla valorizzazione del paesaggio, inteso come contesto in cui i cittadini vivono e lavorano che comprende, quindi gli aspetti ambientali, culturali e storici arrivando alla rigenerazione urbana «un concetto questo – continua il sindaco – su cui si basa sempre di più la nuova pianificazione che punta al recupero del patrimonio esistente, rigenerando ambiti per la fruizione pubblica».

Si parla delle Ghiaie, del palazzo Coppedè, dell’ex ospedale civile elbano, del padiglione dei Mulini per dire quelli più evidenti. Tutte aree che saranno riportate ala fruizione pubblica secondo modalità che saranno indicate nel piano strutturale. Saranno considerati poi tutti gli aspetti legati all’economia turistica che riguardano le categorie produttive, il porto, il water front della città. E infine, ma non ultimo, il settore infrastrutture, quello che il sindaco Zini definisce «il tema del futuro, per la qualità della mobilità e l’uso degli spazi».

In attesa di avere i nuovi strumenti urbanistici il cittadino avrà comunque la possibilità di costruire la prima casa, di fare ampliamenti e ristrutturazioni. Non saranno invece possibili, se non sono stati già approvati, trasformazioni che siano soggette a piani attuativi come la realizzazione di un Peep o di un insediamento produttivo.–

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