Sicurezza
«Sui rifiuti la Regione cambi passo»
La formazione politica chiede soluzioni rapide sulla ricollocazione degli addetti rimasti senza un’occupazione
PIOMBINO. «Rimateria era lo strumento per il risanamento e lo sviluppo e chi afferma che il suo fallimento fosse inevitabile continua nella mistificazione cui ci hanno abituato i due anni di ininterrotta propaganda del sindaco e gli amministratori attuali. Che hanno agito per chiudere Rimateria e impedirle di continuare a svolgere la sua missione». Lo sostiene Articolo Uno sottolineando che il fallimento mette in discussione, tra l’altro, la bonifica dell’area della centrale Enel e il primo lotto del completamento della strada 398.
La formazione ricorda che sei mesi fa Sales, aggiudicataria dei lavori di realizzazione della bretella “Geodetica-Gagno”, e l’azienda che si occupa della bonifica dell’area Enel hanno inviato a Rimateria la richiesta di preventivi per conferire rifiuti. «Il sindaco - chiede - cosa ha risposto? Che indirizzo ha dato al presidente da lui nominato, che cosa ha riferito alla Regione di queste opportunità così necessarie? Solo altri mesi di silenzio». Per Articolo Uno la Regione ne era a conoscenza ma «ha stretto l’azienda nella morsa di nuove prescrizioni tagliando il tempo utile a far maturare nei soci privati la disponibilità di messa a disposizione dei capitali necessari a evitare il fallimento».
«Oggi non si parla mai delle responsabilità degli ultimi due anni. Ai lavoratori di Rimateria, - aggiunge - oggi più che delle indagini, interessa che le istituzioni e le forze politiche si prendano in carico la soluzione dei loro problemi e quelli del futuro di una azienda che era, come hanno sempre ribadito, non il problema ma la soluzione».
Articolo Uno ricorda che le normative già prevedono il possibile il loro assorbimento in altre società e/o aziende a partecipazione pubblica e ritiene urgente l'avvio del tavolo di crisi regionale per iniziare le procedure necessarie a salvaguardia, così come già richiesto dai sindacati.
«La Regione - prosegue la nota - ha il dovere di mettere in campo una iniziativa innovativa e coraggiosa, un cambio di passo sulla politica regionale su tutti i rifiuti, urbani e speciali, e in tempi rapidissimi. Si costituisca un’Agenzia Regionale per l'Economia Circolare per i Rifiuti e le Bonifiche. La Toscana, senza un Piano dei Rifiuti aggiornato e adeguato ai cambiamenti, rischia di continuare a viaggiare a vista». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
