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lo scenario 

Rimateria, cresce l’attesa per la convocazione del tavolo di crisi in Regione

Presidio sotto il palazzo comunale (foto di Paolo Barlettani)
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Presidio sotto il palazzo comunale (foto di Paolo Barlettani)

Piombino. L’incubo resta quello dell’invio delle lettere di licenziamento

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PIOMBINO. L’attesa è forte. Anche perché la convocazione del tavolo di crisi in Regione è vista dai 41 lavoratori di Rimateria come l’unica speranza per il futuro. A oltre una settimana dalla dichiarazione del fallimento della società che ha gestito la discarica di Ischia di Crociano, a cui ha fatto seguito l’apertura dell’indagine della Finanza per bancarotta fraudolenta e altri reati di tipo societario, restano gli addetti di Rimateria l’anello più debole della vicenda.

L’incubo resta quello dell’invio delle lettere di licenziamento, la speranza è invece legata all’attivazione di una forma di ammortizzatore sociale e alle possibilità di ricollocamento in altre partecipate rese possibili dalla legge Madia. Ma questo tipo di soluzioni devono necessariamente essere costruite in un tavolo di crisi regionale che l’ente fiorentino ad oggi non ha ancora convocato ma che si spera possa essere fissato in questa settimana.

Di questo si è parlato nel corso dell’incontro che venerdì scorso la curatrice fallimentare Federica Ozia ha avuto con i rappresentanti dei sindacati. La maggior parte dei lavoratori sta usufruendo delle ferie residue, mentre un piccolo numero di addetti (sei) vengono utilizzati per i servizi di sorveglianza attiva del percolato e del biogas prodotti dalla discarica. —

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