Il Tirreno

La festa  

Torna la celebrazione annuale istituita dal consiglio comunale

Annalisa Mastellone

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campiglia. S’intitola “Campiglia libera” la festa che il 25 giugno si terrà in onore della liberazione del Comune dal nazifascismo. La giornata di celebrazioni è stata istituita dal consiglio comunale di maggio così come da impegno preso nella prima seduta dell’amministrazione guidata da Alberta Ticciati.

«Abbiamo scelto di istituire questa giornata – dice la sindaca Ticciati – per cercare di dare concretezza alla memoria e far comprendere anche ai più giovani che la libertà non è un valore che può essere dato per scontato, ma che è stato duramente conquistato combattendo, da molti anche al prezzo della vita. Se il 25 Aprile è il “Natale” della democrazia italiana, il 25 giugno è il compleanno della libertà campigliese. L’arrivo degli Alleati, in quel giorno del 1944, segnò la rinascita delle nostre istituzioni democratiche. Dopo un ventennio di dittatura però si faticava a comprendere il vero significato di democrazia e anche per questo, il peso della ripartenza gravò in primis sulle spalle di Beppe Mussio, l’ultimo sindaco in carica, colui che, nel 1922, dopo aver assistito, impotente, all’abbattersi delle violenze squadriste sui suoi cari, era stato costretto con la forza a lasciare il palazzo comunale». Che aggiunge: «Soprattutto ai più giovani che rappresentano il futuro della nostra comunità e del Paese, vogliamo dire di non abbandonarsi all’indifferenza e all’ignoranza ma di camminare a testa alta con determinazione e coraggio, attraverso la conoscenza e lo studio, verso la costruzione della propria autonomia, soprattutto di pensiero».

La festa comincerà a Campiglia Marittima alle 18, in piazza della Repubblica, ci sarà la celebrazione storica “Ariva l’Amerihani”, a seguire alle 18,20 in piazza Gallistru la cerimonia “Per la libertà” in memoria delle vittime della guerra. Alle 19 prosegue a Venturina Terme con una mostra di auto d’epoca nella Ztl e i Musicanti di Maremma con “O bella ciao”. In serata al teatro dei Concordi, per lo spettacolo musicale di Pietro Sabatini “Le belle partigiane” alle 21, seguito alle 21,30 da “Io sono qui” spettacolo teatrale di Chiara Migliorini ispirato alla vita della partigiana Norma Parenti. Una giornata organizzata dal Comune in collaborazione con l’Associazione nazionale partigiani italiani, l’Associazione nazionale paracadutisti d’Italia nucleo Val di Cornia, Musicanti di Maremma, Teatro dell’Aglio e Associazione Microcosmo. «Rievocheremo simbolicamente questi avvenimenti – spiega l’assessore alla Cultura Gianluca Camerini – per rinsaldare in tutti noi la consapevolezza che la Resistenza è il valore civile e morale sul quale si fondano le basi della nostra comunità democratica e che la libertà è l’unica luce in grado di rischiarare le tenebre dell’oppressione, ma è una flebile fiamma che, per restare accesa, ha bisogno di tante mani unite che la proteggano dal vento dell’indifferenza e dell’ignoranza». —

Annalisa Mastellone

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