Il Tirreno

Il Consorzio Biodola 

«Il Pontino come una discarica Serve la video sorveglianza»

Stefano Bramanti

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Stefano Bramanti

Portoferraio. «Alla Biodola ci vuole la video sorveglianza». A lanciare la proposta è il consorzio Biodola che la scorsa settimana ha liberato da 17 quintali di rifiuti di tutti i tipi, lasciati dagli incivili a bordo strada o nella macchia mediterranea che caratterizza uno degli angoli più belli parte nord dell’isola.

«Noi volontari del consorzio Biodola – spiega il presidente del Sergio Spinetti –, insieme ai vigili del fuoco, l’Esa, i carabinieri forestali e lla presenza dell’assessore Pisani in rappresentanza del Comune di Portoferraio, abbiamo realizzato una parziale pulizia della strada che conduce alle località del golfo della Biodola. Presso il cosiddetto “Pontino”, nella scarpata c’era una vera e propria discarica abusiva a cielo aperto. Sono stati recuperati ben 17 quintali di rifiuti e di inciviltà che si sono accumulati nel tempo e facevano brutta mostra di sé per tutti coloro che transitavano diretti verso le spiagge. Non potevano fare a meno di notare purtroppo. Un biglietto da visita negativo per i residenti e le attività turistiche in tale area. Una vergogna per tutta l’isola che ha bisogno di mantenere alta la guardia su una problematica, quella dell’abbandono dei rifiuti, che assilla tutti da tempo».

«In questo contesto le discariche a cielo aperto rappresentano una questione critica – prosegue Spinetti –. Abbiamo dimostrato l’efficacia dell’azione, coordinata dal Comune insieme agli enti che sono intervenuti, oltre ai nostri volontari. È stato così possibile togliere i rifiuti e liberare la natura. Il paesaggio era ormai divenuto inguardabile ed inaccettabile. L’azione dei volontari proseguirà nel tempo e si auspica che possa crescere il senso civico di tutti e che sia intensificata la protezione del territorio da parte degli organi preposti, anche tramite l’istallazione di videocamere di sorveglianza».

«Il consorzio Biodola – prosegue Spinetti – è nato nel 2004 e a oggi conta 40 associati, compresi operatori turistici del luogo. Lo scopo della nostra associazione inizialmente fu quello di sopperire alle carenze esistenti, in quanto il comune di Portoferraio non aveva realizzato un impianto di fognatura nella zona della Biodola. Abbiamo provveduto a nostre spese, per oltre 300 mila euro e ovviamente le uscite economiche proseguono nel tempo per garantire ogni manutenzione necessaria a rendere sempre ben funzionante ogni aspetto della vita pubblica locale e in particolare l’impianto che deve far confluire le acque reflue a San Martino, connettendosi alla conduttura fognaria comunale esistente. Un impegno quindi teso a salvare il golfo da scarichi indesiderati inquinanti. E nel tempo il nostro volontariato ha allargato il proprio raggio d’azione, interessandosi a ogni aspetto di questa area, compreso un servizio di vigilanza periodico. Facciamo quindi una efficace verifica ambientale per la cura delle spiagge e del sottobosco, al fine di evitare anche gli incendi». —

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