Il lutto
Il giardino di Salivoli in trasferta alla Biennale col video di Carpo e Fontana
Dal 1966 Gino Gagliardi cura quest’angolo del villaggio dei Cavalleggeri popolandolo di piante e di figure fantastiche costruite con materiale di riciclo
PIOMBINO. Se glielo avessero detto, non ci avrebbe creduto. Il giardino che ha costruito giorno per giorno nel complesso di via dei Cavalleggeri, è finito alla 17ª Biennale di Architettura.
Il gioiello di Gino Gagliardi è arrivato a Venezia con il video raelizzato dall’architetto Agostino Carpo e l’artista videomaker Stefano Fontana, proiettato al Padiglione Italia all’interno della rassegna “Endless Forms Most Beautiful”.
“Giardino Gagliardi”, il filmato si chiama così. L’occasione di far conoscere questo lavoro è stata una selezione di contributi, sul tema delle “Comunità Resilienti”, realizzata da un gruppo di dottorandi del Politecnico di Torino.
«Attraverso il medium del video-reportage l’obiettivo è quello di mappare in maniera collettiva l’insieme di tutte quelle forme di realtà propositive, dirompenti, resistenti, che si oppongono con diverse modalità e diverse scale a casi di conflitto ambientale, appiattimento urbano, progettazione impositiva»: questo il tema della rassegna video.
La “resilienza”, nello specifico interviene sul degrado urbano e urbanistico proponendo una nuova visione della Cultura Urbana che inizia dal basso.
«Da tempo pensavamo a come presentare il giardino di Salivoli e le sue creature fantastiche», commentano Carpo e Fontana. «L’occasione - aggiungono - ci è sembrata perfetta per far conoscere questo angolo nascosto di Piombino e soprattutto la figura dell’autore del giardino».
Classe 1927, Gagliardi, dal 1966, anno dell’inaugurazione, vive nel quartiere dei Cavalleggeri. Nel video ricorda i bombardamenti sugli stabilimenti, parla della sua passione per la lavorazione del legno e dopo 30 anni all’interno dello stabilimento, non riuscendo a stare fermo, si dedica alla realizzazione del giardino, un piccolo spazio di verde dimenticato dalle urbanizzazioni degli anni 80 e 90. Lì, dove il villaggio dei Cavalleggeri, alla nascita, era una piccola città nel verde tra un podere e una vigna.
Gino Gagliardi ha collaborato per anni alla realizzazione dei carri allegorici del Carnevale Piombinese e alla realizzazione dei Presepi di quartiere, e ogni giorno dedica qualche ora a questo giardino.
«Forse Gino non sa che sta applicando, da decenni, tecniche attualissime e concetti contemporanei che rimandano , al “riuso creativo”, ai “Guerrilla Gardening”, alle “città smart”, alla riappropriazione e gestione da parte dei cittadini degli spazi di risulta, alla “resilienza, appunto», commentano Carpo e Fontana nel video. E invitano tutti a soffermarsi, a guardare gli animali e i personaggi di fantasia che animano questo piccolo giardino d’arte, tutti nati dalla fantasia dell’autore e da materiali di scarto destinati alla discarica.
Stefano Fontana è un noto artista e videomaker piombinese, uno dei fondatori del “Gruppo di Piombino” ha partecipato a numerose mostre collettive e personali, ha esposto alla Biennale d’Arte di Venezia del 1988, è autore di installazioni, progetti video, e curatore e ideatore di “Corto Nanni”.
Agostino Carpo, Architetto, si definisce “Architetto di provincia che cerca di non essere provinciale”, autore di vari progetti di recupero e di interni per privati, unisce alla libera professione militante la ricerca sul campo, con particolare riferimento alla città dove vive.
Questo è il primo progetto di documentazione urbana degli autori. —
V.P.
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