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«Mancano sei medici in radiologia» Una convenzione per arginare il problema

Claudia Guarino ;
«Mancano sei medici in radiologia» Una convenzione per arginare il problema

Il direttore Cozza: «Salti mortali per coprire i turni». Patto tra Asl e azienda ospedaliera universitaria per il reclutamento

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Claudia Guarino

cecina. Pochi medici e un grande sforzo da parte dei dottori rimasti per coprire tutti i servizi legati alla radiologia.

«A Cecina attualmente ci sono quattro radiologi, mentre storicamente ce n’erano undici», spiega il dottor Sabino Cozza, direttore del dipartimento delle diagnostiche dell’Asl Toscana nord ovest. Sette in meno, dunque, rispetto agli standard del passato. E sette in meno rispetto alle necessità delle strutture ospedaliere. «Facciamo tutti un grande sforzo, spostandoci di struttura in struttura, per garantire i servizi. Io stesso sono andato all’isola d’Elba».

L’Asl, da parte sua, ha ben presente il problema e ha pensato ad alcune procedure per cercare di risolverlo. Per esempio è stata attivata una convenzione con i radiologi dell’azienda ospedaliera pisana «per consentire agli specialisti l’accesso, su base volontaria, nelle strutture dell’Asl Toscana nord ovest di Radiologia, tra cui Cecina, Piombino e l’Elba», scrive l’Asl, contattata dal Tirreno, in una nota. Ma facciamo un passo indietro.

Qualche giorno fa Il Tirreno ha riportato le proteste di alcuni cittadini che riferivano di essersi visti cancellare l’appuntamento col radiologo.

In quell’occasione il dottor Sabino Cozza spiegò che «nonostante i concorsi non riusciamo a reperire un numero congruo di specialisti radiologi». Adesso il direttore offre un quadro che dà la misura del problema. Come detto, a Cecina mancherebbero sette radiologi. A Piombino, invece, «ce ne sono tre quando, storicamente, ce n’erano nove. All’Elba ce n’è uno, contro i quattro che dovrebbero esserci. In questo caso, dunque, la carenza è dell’80 per cento».

Con questi numeri i dottori presenti fanno fatica a mantenere tutti i servizi. Sono garantite solo le indagini sui pazienti interni, pronto soccorso e ricoveri, prescrizioni brevi e urgenti. Mentre per le prestazioni sul lungo periodo si fa più fatica perciò, come detto, alcune di esse sono state cancellate.

Il 30 giugno, peraltro, andrà in pensione anche il primario di Radiologia di Cecina e Piombino: il dottor Fabio Scazzeri. «Negli ultimi anni l’Azienda Usl nord ovest - scrive l’Asl in una nota - ha richiesto e attuato varie procedure concorsuali, bandi di mobilità e quant’altro senza tuttavia reperire il personale necessario». Ecco, invece, le soluzioni messe in campo. Prima di tutto c’è una convenzione con l’azienda ospedaliera universitaria di Pisa.

«Stiamo già raccogliendo le adesioni - dice Cozza, direttore del dipartimento delle diagnostiche dell’Asl Toscana nord ovest - Più persone si presentano meglio è. Speriamo di poter contare su sette/otto radiologi che si alternino con noi».

Oltre alla convenzione, l’Asl dice di aver previsto «l’ampliamento del numero di esami di diagnostica strumentale erogabili nelle strutture accreditate, dell’area livornese e provincia, con una ampliamento ancora più significativo per la Val di Cornia» e «l’istituzione temporanea della guardia attiva a Piombino (dal primo giugno al 30 settembre con possibilità di proroga) notturna feriale e diurna-notturna festiva con reclutamento a libera adesione del personale proveniente da tutta la azienda Usl Toscana nord ovest».

La speranza è che tutto questo serva, che gli specialisti radiologi si presentino e che chi si è visto annullare l’appuntamento preso all’ospedale possa averne un altro il prima possibile. —

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di Redazione web