Sicurezza
Addio a Gino Ieri, centrocampista del grande Piombino
Aveva 86 anni, appena diciottenne debuttò in serie B poi tornò in nerazzurro a fine carriera a metà anni Sessanta
PIOMBINO. Addio a Gino Ieri, indimenticato campione del Piombino negli anni Cinquanta e Sessanta, morto a Villamarina dove era ricoverato da qualche giorno. Se n’è andato nella notte tra martedì e mercoledì.
Gino aveva 86 anni, lascia la moglie Franca e il figlio Valerio. La salma ieri mattina è stata trasferita alla Sala del commiato della Misericordia, dove ha ricevuto la visita degli amici. Stamani alle 10,30 è prevista la tumulazione al cimitero comunale.
Ieri, fortissimo centrocampista, nonostante l’età avanzata era ancora ricordato nell’ambiente per le doti tecniche e per il carattere estroso che lo aveva caratterizzato in campo e fuori.
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Fu Ferruccio Valcareggi, calciatore e poi allenatore nerazzurro, il condottiero della squadra azzurra nei mondiali del 1970 chiusi al secondo posto, a farlo debuttare nel campionato di serie B 1953-1954.
Gino aveva appena 18 anni ma le sue qualità non erano sfuggite a Valcareggi, che lo inserì in una squadra costruita sulla linea verde dopo i fasti degli anni precedenti. La squadra e al termine del campionato retrocesse in serie C, comunque con onore.
In serie B giocò comunque otto partite ed ebbe modo di farsi notare e di convincere la società a confermarlo anche l’anno seguente.
Infatti fu poi grande protagonista, dopo la retrocessione in serie C, di due campionati, dove collezionò altre 59 partite segnando anche otto gol. Giocatore fantasioso, aveva grandi qualità tecniche, specie nell’ultimo passaggio, ma gli piaceva anche tirare in porta, con successo come mostrano i tabellini.
Da lì partì la sua carriera, le sue capacità e anche la voglia di fare nuove esperienze calcistiche lo portarono per alcuni anni fuori da Piombino. Dopo due stagioni in serie C infatti iniziò a girare l’Italia, fra serie C e serie D, prima di tornare in nerazzurro per tre campionati di fila in serie D dal 1964 al 1967, con altre 73 presenze e due gol. Poi l’età e qualche problema fisico poco dopo i 30 anni lo portarono a lasciare il calcio giocato.
Ma fu in in particolare in quelle due stagioni in serie C che accese la fantasia dei tifosi, in una squadra a suo modo indimenticabile, guidata in panchina da un’altra leggenda, Bruno Mochi.
Con Ieri in campo c’erano tra gli altri nomi stampati a lettere d’oro nella gloriosa storia nerazzurra Rolando Battistini, Irio Bocchigli, Giuliano Cioni, Sergio Impinna, Sergio Picchi, Alfredo Pierozzi, Edo Semplici, Edo Tabani, Marcello Panattoni.
Un gruppo che segnò la toria del calcio piombinese e che contribuì a lungo anche a formare le nuove leve della società nerazzurra.
Infatti attaccate le scarpe al chiodo lavorò fino alla pensione alle acciaierie, ma fu anche allenatore delle formazioni giovanili del Piombino e poi in due diverse occasioni della prima squadra del Venturina.
Nel 2017 l’ultima uscita pubblica per un premio alla carriera attribuitogli dal periodico Costa Etrusca.
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