Sicurezza
Più controlli notturni e telecamere nel centro storico
Le azioni di sicurezza sono state concordate durante l’incontro tra il prefetto, il sindaco e le associazioni dopo i fatti delle ultime settimane
Antonella Danesi
PORTOFERRAIO. Maggiori controlli da parte delle forze dell’ordine, telecamere di videosorveglianza e azione congiunta con le associazioni di categoria per ristabilire la normalità a Portoferraio. È il risultato dell’incontro che si è tenuto ieri mattina al Centro De Laugier tra il prefetto di Livorno Paolo D’Attilio, il sindaco Angelo Zini e i capigruppo dell’amministrazione portoferraiese, insieme ad alcuni rappresentanti delle categorie economiche, dopo gli episodi che si sono verificati nelle ultime settimane e che hanno reso necessario un incontro al vertice per ristabilire l’ordine pubblico. «È stata l’occasione – spiega il sindaco Zini – per fare il punto della situazione che crea preoccupazione e allarmismo, anche se sono situazioni di cui siamo già a conoscenza e collegate a situazioni di disagio in questa città». È però la prima volta che si sono manifestati in questa cruenza, a partire dall’incendio in Victor Hugo. Nei prossimi giorni sarà convocata una nuova riunione del comitato di sicurezza provinciale con la partecipazione dei sindaci elbani e delle forze dell’ordine, ma intanto le azioni da mettere in campo sono in parte definite. «Si parla di un rafforzamento della presenza delle forze dell’ordine per la stagione – ricorda il sindaco – il Comune farà una serie di iniziative, a partire dalle ordinanze di divieto di uso del vetro, superalcoolici ecc. C’è il progetto di videosorveglianza che condivideremo con le prefettura, mettendo nuovi apparecchi e riattivando quelli che già ci sono. Ma servirà ancora qualche giorno». È stato inoltre implementato il corpo di polizia municipale con quattro nuove assunzioni stagionali. «Non dobbiamo però far passare l’idea che questa sia diventata una città insicura in cui non si possa andare in giro – considera Zini – ci sono questi elementi ma vedremo come operare per la stagione». Il prefetto D’Attilio sta già lavorando anche con i sindaci della costa per la stagione estiva dopo il lockdown, in modo da garantire a cittadini, ristoratori e turisti una vita ordinaria. «Maggiormente sull’Elba – commenta – non sono troppo preoccupato, ma è luogo di vacanza e che deve avere un’immagine diversa da quella apparsa in questi giorni. Qui il tasso di criminalità non è elevato. Ci sono però episodi che devono essere prevenuti ed è necessaria la collaborazione istituzionale per adottare misure che garantiscano la sicurezza». Il comitato di sicurezza pubblica si riunirà quindi all’Elba in un incontro con tutti i sindaci elbani e che «sia di supporto a noi – precisa D’Attilio – per una maggiore incisività anche se è fondamentale sì la presenza delle forze dell’ordine ma in un’azione diffusa con tutti gli attori del territorio per garantire la sicurezza del cittadino residente, non solo dei turisti. Tutti dovranno partecipare per assicurare la tranquillità e togliere quella percezione di insicurezza. Controllo discreto, presenza e collaborazione di tutti per un’estate sicura». —
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