Il Tirreno

l’emergenza coronavirus 

Vaccinazioni in farmacia, poche attività disponibili

Vaccinazioni in farmacia, poche attività disponibili

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PIOMBINO. Nel territorio comunale c’è solo una farmacia disponibile a vaccinare. La Riva degli Etruschi, in viale Etruria a Populonia.

In Val di Cornia se ne aggiungono due, la Biagi di Venturina e la Bracci di Suvereto.

Va ricordato che la fascia delle persone che potranno rivolgersi nei prossimi giorni a questo nuovo servizio, è quella tra i 60 e i 79 anni. Persone che non soffrano di particolari patologie.

Il farmaco da inoculare sarà principalmente il Johnson & Johnson, considerato tra i più facili da conservare utilizzando strumenti già presenti nelle farmacie. Trattandosi di un monodose, sarà anche più facile gestire le prenotazioni, senza appuntamenti per il richiamo.

Quelle di Bracci, Biagi e di Populonia sono le prime adesioni. È possibile che altre farmacie si aggiungano.

«Alcune si stanno attrezzando per trovare una soluzione e adeguarsi ai protocolli. Il problema è generalmente logistico», afferma Marco Viti, presidente provinciale di Federfarma e farmacista a Salivoli.

Alcune attività stanno ricavando spazi al proprio interno da dedicare all’inoculazione del farmaco anticovid.

Spazi che potranno essere riutilizzati in futuro anche per la somministrazione di altri farmaci o per l’erogazione di altre prestazioni «perchè le nostre attività diventeranno sempre più una sorta di piccoli distretti e le competenze accresceranno», prosegue Viti.

Rispetto alla possibilità di vaccinare, c’è chi si focalizza sull’interpretazione del termine di “pertinenza”. Una terminologia di per sé non chiara.

L'orientamento che sta emergendo è che la farmacia possa aprire punti vaccinali in locali esterni, ma in una area che coincida con la propria sede e purché a meno di 200 metri dalla soglia di un'altra farmacia.

Il gazebo farebbe al caso fatte salve tutte le procedure imposte dagli stringenti protocolli sanitari. C’è chi, però, non è troppo convinto.

«Diversi colleghi, anche in Val di Cornia, hanno eseguito i corsi di preparazione teorici e pratici, a dimostrazione che la volontà c’è», conclude Viti. —



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