Sicurezza
Primario provvisorio prima del concorso Ecco che cosa è previsto per Ginecologia
Antonelli va al Versilia, aperta la procedura per il sostituto. L’Asl: «Piombino e Cecina rimarranno ospedali in rete»
Claudia Guarino
cecina. Il futuro della ginecologia cecinese inizia domani, con l’addio del primario Andrea Antonelli, che assume la direzione dell’unità di Ostetricia all’ospedale Versilia dopo aver vinto un concorso.
Ecco che cosa succederà adesso: prima ci sarà un vicario, poi sarà assunto un dirigente con incarico ad interim e reclutamento tramite manifestazione di interesse, infine sarà bandito un concorso vero e proprio. Ma è ancora presto per dire quando. Chi sostituirà il dottor Antonelli prenderà le redini della vasta unità di Ostetricia e Ginecologia che abbraccia gli ospedali di Cecina, Piombino e dell’isola d’Elba. Perché, lo ricordiamo, Villamarina e la struttura sanitaria di via Montanara viaggiano verso l’ospedale di rete. Dovrebbero cioè diventare (e in parte sono già concepiti così) un unico presidio con due sedi differenti e servizi integrati.
Il progetto c’è da un pezzo, la sua applicazione procede per tappe. Il tutto con il grande punto interrogativo del punto nascita piombinese, che è chiuso dal 2019. La Regione ha messo su alcuni gruppi di lavoro per risolvere il problema del personale. Perché senza ginecologi non possono esistere sale parto. Per il resto, se è quando riaprirà il punto nascita di Piombino per il momento resta un mistero. Si sa, invece, lo rende noto l’Asl, che l’apertura a Piombino del centro per la procreazione assistita dovrebbe avvenire nei primi mesi del 2022. «Tra poco inizieranno i lavori», fanno sapere dall’Azienda sanitaria. Ma analizziamo i vari punti.
il post antonelli
Oggi per il dottor Andrea Antonelli è l’ultimo giorno di lavoro nella zona delle Valli Etrusche prima di prendere la via del Versilia. Da domani la direzione passa al dottor Luciano Filippi, che la manterrà fino alla nomina del nuovo primario.
L’Asl Toscana Nord Ovest ha per adesso indetto una manifestazione di interesse a cui possono aderire i dirigenti medici dipendenti dell’Azienda che hanno una serie di requisiti.
L’avviso scade il 23 giugno. Dopodiché l’Asl nominerà il primario che rimarrà facente funzione fino alla pubblicazione da parte di Estar, ente di supporto tecnico e amministrativo, di un bando di concorso vero e proprio, di cui non sono ancora definite le tempistiche. «Il (primario ndr) facente funzione certamente si prodigherà per mantenere in rete i due ospedali di Cecina e Piombino», fanno sapere dall’Asl Toscana Nord Ovest.
visite e parti
Le visite ginecologiche, dunque, continueranno sia a Cecina sia a Piombino, che manterrà anche il consultorio, come confermano dall’Asl. «Il parto continua a essere seguito su Piombino – sottolineano dall’azienda sanitaria locale – anche per quanto riguarda le gravidanze a rischio».
Ma poi per partorire bisognerà andare a Cecina, come accade dal giugno del 2019, quando è stato chiuso il punto nascita di Piombino perché aveva un numero di parti troppo basso. Proprio la chiusura del punto nascita ha originato la protesta dei cittadini che per 135 giorni hanno tenuto un presidio di fronte all’ingresso dell’ospedale. E sulla sua eventuale riapertura non ci sono novità. Se non quella della recente formazione, deliberata dalla Regione Toscana, di gruppi di lavoro impegnati a trovare una soluzione alle difficoltà di reperimento personale negli ospedali considerati «meno attrattivi (così c’è scritto nel decreto regionale ndr)» dal punto di vista lavorativo. A Cecina, invece, le sale parto esistono e sono state ristrutturate di recente. «I lavori di riqualificazione delle sale sono già terminati - fanno sapere dall’Asl - e per il momento non sono previsti altri interventi».
fertilità
Ne sono invece previsti a Piombino, dove nascerà un’unità di procreazione assistita che si coordinerà col centro della Versilia e «dovrebbe aprire nei primi mesi del 2022». —
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