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I ragazzi della Giusti hanno chiuso l’anno costruendo robot e mani meccaniche

Stefano Bramanti
I ragazzi della Giusti hanno chiuso l’anno costruendo robot e mani meccaniche

Sono trenta gli studenti che hanno partecipato al progetto Le attività divise tra lezioni pomeridiane e laboratori

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Stefano Bramanti

PORTOFERRAIO. L’anno scolastico si è concluso con la costruzione di macchine e robot in grado di svolgere funzioni di plotter, mano robotica e modulo semovente programmato a distanza. Una “rivoluzione didattica” che proietta 30 giovani nel futuro, accaduta nei plessi del Comprensivo Giusti diretto dal preside Davide Gambero, e precisamente alla media di Marina di Campo e alla Tagliaferro di Marciana Marina.

Negli ultimi giorni di scuola è stato portato a termine il progetto con la gara finale dopo che era stato svolto il corso di robotica educativa chiamato “Coder-dojo - palestra di robotica».

«La robotica è una scienza che abbraccia diverse discipline e si occupa della progettazione, programmazione e sviluppo dei robot.- informano i docenti Simona De Cristofaro, Alba Corsi e Marco Carraro Moda dei due plessi – Quindi la robotica educativa è essenziale per la formazione dei ragazzi per operare nel mondo futuro in modo competitivo. Sapranno rispondere alle esigenze in questo settore in crescita con più facilità».

Ma come hanno agito in concreto i ragazzi? E accenna a ciò Carraro Moda segnalando che «la robotica educativa permette di imparare tramite la realizzazione di un robot didattico, partendo da zero, dall’assemblaggio di mattoncini Lego e passando attraverso la sua programmazione e il suo sviluppo, da tutte le fasi del processo. In questo modo gli alunni imparano mentre lo realizzano. Questo metodo di insegnamento, punta al lavoro di squadra e al gioco: i ragazzi si organizzano insieme per raggiungere un obiettivo mirato e imparano attraverso l’esperienza».

Quindi le due classi hanno visto i ragazzi impegnati in una serie di lezioni pomeridiane, durante le quali sono stati coinvolti nella costruzione di macchine/robot realizzando plotter, la mano robotica e un modulo semovente programmato a distanza.

E i docenti della scuola campese concludono dicendo: «C’è stata una sfida finale ha visto fronteggiarsi i 30 alunni che hanno frequentato il corso, divisi in squadre e collegati in video-conferenza, che si sono confrontati in tre gare di livello crescente di difficoltà ed è terminata con la proclamazione della squadra vincente campese, composta da Alessio Ricci (3ªB) , Emilio Kammerer ( 3B) ed Edoardo Pagano(2B), che sono stati premiati dal dirigente Gambero, ma un riconoscimento è stato dato a tutti i partecipanti della media campese, classi 1 A, 1 B, 2 A, 2B, 2C e 3B di Marina ci Campo e agli alunni di Marciana Marina delle classi prime e terze. —

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