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Ecco “Sfoglia di mamma” la sfida di Sara e Caterina per tornare al lavoro
venturina. Tra qualche giorno festeggiano i primi tre mesi d’inizio attività, con un bilancio che le stimola ad andare avanti nel sogno che hanno inseguito con impegno ed entusiasmo. Sara e Caterina sono le titolari di “Sfoglia di mamma”, il negozio di pasta fresca che hanno inaugurato il 25 marzo. Un investimento che hanno deciso di fare in un momento particolare delle loro vite, decidendo di reinventarsi alla soglia dei 43 anni. Mamme disoccupate e con diverse esperienze lavorative alle spalle, hanno aperto un piccolo pastificio artigianale, dove preparano pasta fresca, sughi e condimenti per accompagnarla, dolci, scegliendo esclusivamente materie prime e prodotti locali, con un’attenzione particolare al biologico. In programma anche laboratori per bimbi e adulti.
La loro storia, oltre che raccontare la realizzazione di qualcosa a cui da tempo pensavano, è la testimonianza che non c’è mai un momento migliore di “ora” per fare qualcosa che, invece, ogni volta si rimanda. Certo non è così semplice lanciarsi in un progetto nuovo, senza esperienza e con tanta voglia di costruirlo. È un investimento che richiede sacrificio. «Io ho fatto sempre la barista – spiega Caterina Paolini, venturinese, due figli, Adele di 10 anni e Alberto di 6 –, mi sono fermata solo per un po’ quando ho avuto i miei figli. Poi ho scoperto di avere un tumore al seno. A 41 anni è stata una bella botta, che però mi ha dato l’input per potermi reinventare. Mi dicevo sempre “potrei fare questo”, “un giorno magari” ma quel momento non arrivava mai. La malattia mi ha dato il coraggio, poi anche Sara aveva voglia di creare qualcosa, ed eccoci qua insieme». «Io ho fatto l’assistente dentista e la toilettatrice per cani – aggiunge Sara Pinzi, originaria di Siena, mamma di Greta, 10 anni, e di Maristella, 5 –. Quando è nata la mia ultima bimba non ho più lavorato. Poi, con Caterina, abbiamo cominciato a pensare di aprire qualcosa di nostro, che ci piacesse».
Hanno trovato l’occasione della vendita del pastificio che c’era prima del loro, in via Indipendenza 267, chiuso da un anno. E dopo mesi di ristrutturazione dei locali, formazione con corsi di pasta fresca professionali e l’acquisto di macchinari, è nato “Sfoglia di mamma”. Il nome è dovuto al fatto che le due amiche si sono conosciute come mamme il primo anno di asilo delle prime due figlie. «Ma soprattutto perché – precisano – nel preparare i nostri prodotti ci mettiamo tutta la cura e l’attenzione che una mamma può dare nel farlo per i propri figli. Essere mamme ci ha dato una marcia in più e volevamo anche essere d’esempio alle nostre figlie, dimostrare che non ci si arrende mai e che nonostante le difficoltà della vita, c’è sempre un momento in cui, se hai voglia e ci credi, ti offre l’opportunità di andare avanti, migliorarti e fare quella cosa che volevi fare da sempre. Anche se reinventarsi fa paura, noi abbiamo trovato il nostro momento per farlo».
Il pastificio che hanno comprato esiste dal 1980 e ha avuto varie gestioni, ognuna portando avanti gli insegnamenti di quelle precedenti. «Noi invece – sottolineano – lo abbiamo acquistato che era chiuso da un anno e quindi non ci siamo purtroppo fatte istruire da nessuno, eravamo inesperte della materia ma la cosa ci è servita a rinnovare la produzione, pur restando nella tradizione ma dando la nostra impronta. E il nostro paese ci ha accolto benissimo e ci ha incoraggiato. Un grazie ai venturinesi, ci fanno i complimenti e ci invogliano ad andare avanti». –
Annalisa Mastellone
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