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Torna in attivo il bilancio Cmi, domani l’assemblea per approvarlo

Valeria Parrini
Torna in attivo il bilancio Cmi, domani l’assemblea per approvarlo

Sono circa seimila gli utenti potenziali delle prestazioni Pennati: «Lavoriamo per aumentare soci e servizi»

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Valeria Parrini

PIOMBINO. Dopo anni di difficoltà serie, il saldo tra entrate e uscite ha davanti il segno più.

l bilancio consuntivo 2020 della Cassa mutua integrativa chiude con un attivo di circa ottomila euro.

La situazione sanitaria ha influito. Meno entrate dei ticket per le prestazioni, sì, ma anche meno spese e un po’ di cassa integrazione per le dipendenti.Il quadro, però, sembra reggere.

Per approvare i conti a chiusura dello scorso anno e le previsioni 2021, è stata convocata l’assemblea dei soci.

Appuntamento al Campo di rugby Venturelli, a Salivoli, domani alle 17.

Negli anni, il taglio netto delle entrate provocato dalla lunga crisi siderurgica ha inciso molto sui risultati economici della Cmi. Perché la base societaria é storicamente quella dei metalmeccanici. L’Integrativa, (come la chiamano più spesso i cittadini) va avanti con i loro contributi, pensionati e familiari inclusi, integrati da una quota minoritaria delle aziende. Jsw, Dalmine e alcune ditte minori.

I soci attivi ormai sono ridotti a un migliaio, circa 1.300 i pensionati e le vedove mentre, i familiari (che non hanno diritto di voto) sono oltre 3.500.

Proprio per accrescere la platea e, quindi, le entrate derivanti dalle quote d’iscrizione, sono stati riaperti i termini di accesso alla Cmi, includendo anche ex dipendenti della Magona.

In tutto, poco meno di 250 nuovi ingressi rispetto al 2019. Il totale complessivo sfiora i 6.000 utenti potenziali degli ambulatori di via Pascoli.

Il nuovo consiglio, eletto nel febbraio scorso, si è dato un obiettivo di mandato, che sarà confermato domani in assemblea: mantenere la qualità e la quantità dei servizi. La quota d’iscrizione è calcolata sull’imponibile Irpef e può oscillare dai 50 euro ai 300 circa mentre i lavoratori Jsw versano un forfait di 8 euro mensili a cui la società ne aggiunge un paio.

«I problemi non sono finiti. Ma abbiamo fatto un passo avanti importante. Per ora - spiega il presidente Fabrizio Pennati - siamo riusciti a non tagliare i rimborsi dei viaggi sostenuti dai soci per visite. Non abbiamo toccato neanche le prestazioni erogate dai nostri specialisti che, anzi, vorremmo poter continuare ad aumentare».

Anche in questo campo si sono fatti passi avanti con l’ingresso di un neurologo.

«Negli ultimi anni - aggiunge il presidente - si è assistito ad un continuo incremento delle prestazioni fino a raggiungere nel 2019, preso a riferimento perché l’attività é stata ininterrotta, le 4.714 visite specialistiche e i 2.928 esami strumentali, per un totale di 7.642 servizi».

Tra i più ricercati, la diagnostica con le ecografie e i doppler possibili anch’essi nella palazzina di via Pascoli, acquistata anni fa con il contributo dei metalmeccanici.

Da aggiungere l’assistenza indiretta attraverso rimborsi dei viaggi, appunto, e accordi locali con strutture sanitarie e laboratori di analisi.

Di una cosa il consiglio direttivo si dice convinto.

Non saranno mai perseguiti scopi commerciali o di lucro. «L’unico obiettivo - chiude Pennati - è quello di soddisfare le richieste degli associati». —

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