Sicurezza
Sconforto in città per la morte di Massimo Giovani
Aveva 55 anni, gestiva l'edicola in via Petrarca ed era un uomo molto conosciuto e amato a Piombino
PIOMBINO. Un brutto risveglio per tanti piombinesi. Ha destato profondo sconforto la morte di Massimo Giovani, 55 anni, avvenuta la sera di lunedì 7.
Giovani era l'edicolante di via Petrarca. Era molto conosciuto in città, molto apprezzato sia per il lavoro che svolgeva, sia per le sue qualità umane. Chi lo conosceva da vicino apprezzava la gentilezza, il suo spirito. Battuta pronta, sempre la parola giusta per tutti. Da ragazzino Giovani ha giocato a calcio nelle giovanili del Piombino, crescendo a contatto con tanti ragazzi della città che poi sono diventati adulti con lui. Da grande, per qualche anno, ha allenato i bambini dei primi calci del Salivoli. Ma era l'edicola il luogo nel quale Giovani era nel suo ambiente. A Piombino era un personaggio. Ed è per questo che, fin dalle prime ore di martedì 8, la notizia della morte dell'edicolante di via Petrarca si è diffusa in città. Tanto il dispiacere tra gli amici, numerosi i messaggi di cordoglio inviati, in particolare sui social. "Tutta la categoria si stringe alla famiglia e ricorda Massimo con affetto - spiegano con una nota dal sindacato Sinagi di Livorno - Un giornalaio che amava il suo mestiere, disposto ad aiutare i colleghi e dedito al suo lavoro. La categoria perde uno dei giornalai storici, un giornalaio, vecchio stampo, amante della carta stampata".
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
