La protesta
«Emergenza cinghiali, un tavolo in Regione»
PIOMBINO. «Quanti di quei sindaci che hanno firmato le petizioni per eradicare i cinghiali si siano prenotati per prendere il porto d'armi o sono intenzionati a gestire una gabbia di cattura? Perché a discorsi sono tutti bravi, poi però alle parole devono seguire i fatti e degli "armiamoci e partite" non ne possiamo più». A porre la domanda sono i cacciatori dell’associazione Libera Caccia, polemici con gli amministratori locali dell’Elba propensi all’eliminazione dei cinghiali dall’isola. «Questi urlatori di parole – dicono – dovrebbero, oltre che aprire un tavolo di discussione con tutte le categorie, associazioni venatorie comprese, dirci cosa veramente sono intenzionati a fare del parco e di tutte quelle zone interdette alla caccia».
Si parla di eradicazione, ma nessuno parla dei costi, dei tempi, dell'applicabilità e soprattutto della riuscita di tale soluzione. Qui si vuole creare un carrozzone che sperpererebbe migliaia di euro, senza raggiungere un risultato e, cosa ancora più grave, sarebbero soldi che non andrebbero ad appannaggio della categoria più colpita, gli agricoltori, come sta accadendo con i milioni di euro spesi nei vari progetti sul lupo.
Secondo Libera caccia si parla di eradicazione, ma nessuno parla dei costi, dei tempi, dell'applicabilità e soprattutto della riuscita di tale soluzione. Per questi motivi la Libera Caccia chiederà all'assessora Stefania Saccardi di istituire sull'isola un tavolo di tutte le categorie portatrici di interesse per trovare al più presto una soluzione sostenibile e concreta. —
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