Attenzione
Torna la sosta selvaggia Il Comune punta sui bus
Spiaggia di Sansone presa d’assalto: fioccano le prime multe Zini potenzia il trasporto pubblico per “fermare” le automobili
Luigi Cignoni
PORTOFERRAIO. Il cielo coperto per l’intera giornata di ieri, con pure la mattina una leggera pioggerellina, non ha fermato i turisti dall’andare in quella che è stata battezzata la “Caraibi elbana”, cioè la spiaggia di Sansone, ritenuta tale per la sua indiscussa bellezza naturale e la trasparenza delle acque esaltate dalle rocce e dai ciottoli bianchissimi. Luogo ideale per fare il primo bagno del 2021. Ma sorge immediatamente un problema. Quello annoso, che è stato tramandato dalle precedenti amministrazioni che si sono succedute alla Biscotteria, siano state esse di sinistra o di destra: il “parcheggio selvaggio”.
Dove, ma soprattutto come lasciare la macchina, prima di raggiungere la spiaggia da sogno sul Tirreno lungo un sentiero immerso nella macchia per una ventina circa di minuti? Tante sono state le proposte. Ma nessuna ha risolto la questione. L’ultima in ordine di tempo è la realizzazione in mezzo alle piante di un parcheggio capiente, giusto per togliere dalla strada le macchine che spesso vengono lasciate dai loro proprietari in doppia fila. Ma la proposta non ha avuto sviluppi, al punto che si è ritornati da dove si era partiti.
Intanto però la gente è sempre più attratta dalle bellezze di Sansone (che fra l’altro è stata inserita nelle dieci migliore spiagge della nostra penisola), desiderosa di immergersi nelle trasparenze cristalline di queste acque sulla costa nord-occidentale di Portoferraio. È il pedaggio che deve essere pagato per la tanto popolarità. Ma c’è un risvolto, in tutta questa vicenda. Ed è sempre il parcheggio sulla Provinciale che conduce al Viticcio e all’Enfola. Con annessi problemi relativi alla sicurezza e incolumità dei passeggeri e delle persone che transitano a piedi lungo la strada. Quando ambo i lati della strada sono occupati dalle macchine in sosta e davvero molto difficoltoso il transito di mezzi pesanti come i bus di linea oppure i mezzi di soccorso quali i vigili del fuoco oppure le autoambulanze.
Per questo l’amministrazione ha creduto opportuno intervenire prevedendo, proprio all’inizio della stagione estiva, di potenziare il trasporto pubblico su questa tratta con «l’attivazione di due linee di trasporto pubblico – come si legge nella delibera pubblicata dalla giunta retta da Angelo Zini – da intendersi a integrazione ai trasporti pubblici locali per l’anno in corso». Il provvedimento trova la sua ragione di essere nel tentativo di raggiungere soluzioni di mobilità sostenibile, «atte a soddisfare – come si legge nell’atto – le esigenze di turisti e residenti, alcune delle quali specificamente dedicate ai servizi di trasporto collettivo estivo», nonostante che nel triennio scorso siano state sperimentate altre strategie senza alcun risultato.
Quindi, più servizi pubblici e minori spostamenti di auto private. Potrebbe risultare la panacea. Ma intanto, l’altro ieri, sono scesi in campo gli agenti della Polizia municipale che hanno fioccato multe a tutti coloro che hanno parcheggiato in prossimità di cartelli di divieto di sosta. Della serie si salvi chi può. –
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