Lutto
«Solidarietà ai lavoratori, ma se Rimateria è fallita non è colpa di Ferrari»
PIOMBINO. Ai lavoratori di Rimateria arriva la solidarietà e la preoccupazione della segreteria provinciale dell’Ugl, con l’auspicio «che le istituzioni locali e regionali mettano in campo tutti gli strumenti necessari a salvaguardare i posti di lavoro e il salario».
Ugl esprime però anche «disappunto per il modo discutibile e inopportuno, coil quale alcune forze politiche e alcune sigle sindacali stanno utilizzando il dramma dei lavoratori di Rimateria, a scopi puramente politici, per attaccare l’amministrazione e il sindaco che a loro avviso sarebbe l’unico responsabile di questa situazione». Per Ugl infatti «è evidente a tutti coloro che hanno seguito la vicenda Rimateria negli anni, che il fallimento di quella società era solo questione di tempo. I privati a cui, ricordiamolo, la società è stata venduta, negando un referendum chiesto a gran voce dalla città, non hanno mai ottemperato alla messa a norma degli impianti, nonostante varie prescrizioni emanate dalla Regione. È di pochi giorni fa un comunicato dell’assessore all’Ambiente della Regione, Monia Monni, (Pd), che dice testualmente: “I soci privati avevano tutti gli strumenti per dare una prospettiva sostenibile all’impianto e ai lavoratori”. Di fronte a queste dichiarazioni come si può addossare ogni responsabilità al sindaco Ferrari e alla giunta di Piombino?».
«Non importa essere di destra o di sinistra per ammettere che i soci privati non hanno voluto investire un centesimo – prosegue Ugl – per mettere gli impianti a norma così da poter ripartire e far lavorare in sicurezza, ma hanno preferito farla fallire, basterebbe solo essere obiettivi e onesti intellettualmente. Assistere a questo teatrino dove i lavoratori vengono usati come una clava per colpire una parte politica ci amareggia molto. La dignità di quei lavoratori merita altro. Si pensi veramente a loro, alle loro famiglie, si mettano in moto gli strumenti per tutelarli e la si smetta di pensare solo al proprio tornaconto elettorale». La conclusione dell’Ugl è che «Piombino ha già perso molti posti di lavoro, pensiamo per esempio all’indotto della fabbrica, letteralmente sparito nel silenzio della politica. A oggi abbiamo una situazione drammatica in Jsw, la Magona attraversa una fase molto critica, sono a rischio anche le maestranze della Italian Food di Venturina le situazioni per le quali scendere in piazza purtroppo sono molte. Invece di fare scaramucce politiche, bisognerebbe fare fronte comune per difendere tutti i posti di lavoro, nessuno escluso». —
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