Italia
È quasi estate e la spiaggia di Salivoli resta impraticabile per i lavori in corso
Dinolfo (l’Ormeggio): «Spese aumentate per la rimozione delle alghe, da ridefinire le competenze dei soggetti in campo»
Francesca Lenzi
PIOMBINO. È la spiaggia di Piombino più facilmente accessibile. Quella dove vanno le famiglie coi bambini, e anche le persone anziane che fanno fatica a raggiungere gli altri arenili, perché fuori città o, semplicemente, lontani dalla strada. Salivoli è una delle spiagge storicamente preferite dai piombinesi, dai più piccoli ai più grandi, con una buona fetta di ragazzi che trascorrono l’estate fra il mare e il barrino, fra un gioco in acqua e un gelato rinfrescante. Per tutti, però, ci sarà da aspettare.
Perché ad oggi, sulla spiaggia, c’è una ruspa e un paio di grossi cumuli di sabbia nera, e qualche cartello che indica i lavori in corso. È una faccenda che si ripete ogni anno e in questo, per giunta, siamo anche in ritardo rispetto al solito. A fine aprile, Paolo Caramante, gestore dello stabilimento Bagnetti Salivoli, aveva sperato di aprire prima di giugno. «Il problema è la spiaggia – le parole del balneare – Purtroppo devo stare ai tempi della cooperativa l’Ormeggio a cui spettano i lavori per l’asportazione delle alghe. Li fanno sempre a fine maggio. Spero anticipino almeno di un paio di settimane. Poi andrà risistemata la spiaggia. Di solito apro il primo giugno». I Bagnetti Salivoli sono invece ancora chiusi. Per il momento è aperto solo il bar.
«La cooperativa ha tolto le alghe circa 15 giorni fa – spiega Caramante – Poi c’è stato uno stop di una decina di giorni, e da lunedì i lavori sono ripresi per il rifacimento della spiaggia. Siamo in ritardissimo. Io non ho ancora piantato un ombrellone. E come potrei? La spiaggia è inagibile e ho davanti allo stabilimento, da mattina a sera, i macchinari. Quando apro? Non lo so. Sicuramente entro il 15 giugno. Sono obbligato dalla legge, mi ritirano la licenza, altrimenti. In tutto ho 60 ombrelloni, da una parte quattro file, dall’altra otto. Magari metterò uno o due file, al massimo tre, anche perché i camion vanno su e giù e occorre lasciare lo spazio per il passaggio. Eppure le prenotazioni andrebbero anche bene – va avanti Caramante – Mi partono dall’8 giugno e non so ancora se potrò offrire un servizio, o meno. Son quattro giorni che non ci dormo. Per ora ho aperto solo il bar. Facciamo le colazioni, il pranzo e la gente c’è. Quanto agli ombrelloni, il 30 per cento è con gli stagionali, per il resto sono turisti. Un sacco di fiorentini, e anche diversi olandesi dal park Albatros».
Ma i lavori sulla spiaggia di Salivoli, alla fine, chi deve farli? «Nel 1998, quando ancora si doveva costruire il porto, ci fu un accordo fra la cooperativa e il Comune, secondo il quale l’asportazione delle alghe e gli eventuali interventi di ripascimento a causa fenomeni erosivi, sarebbero spettati alla cooperativa – afferma Vincenzo Dinolfo, presidente dell’Ormeggio – D’altra parte, nel tempo, le cose hanno preso una piega diversa da un punto di vista economico. Ad esempio le alghe sono diventate un rifiuto speciale con costi insostenibili. Nel 2015, perciò, il Comune intervenne dirigendo in prima persona i lavori, mentre la cooperativa contribuiva fino a 15mila euro per la spesa relativa alle alghe. Quanto al ripascimento, fenomeni erosivi importanti non ce ne sono mai stati, e nel tempo comunque sono aumentati i concessionari dell’area. Insomma, finora il Comune ha fatto una buona parte dei lavori, mentre quest’anno ce li siamo accollati noi in toto, con l’idea, però, di rivedersi nei prossimi mesi per ridefinire i soggetti in campo e relative competenze. Anche perché una sopraggiunta eccessiva onerosità può essere anche motivo di rescissione di un contratto. Sui tempi dei lavori – precisa Dinolfo – Abbiamo portato via le alghe e ora stiamo lavorando sul dragaggio del campo boe. Contiamo di finire per il 16-17 giugno, guardando di fare il massimo. Purtroppo ci sono stati dei ritardi, sia per una draga che non funzionava, sia per rallentamenti burocratici. I costi dell’operazione? La rimozione delle alghe si aggira sui 20mila euro. Il ripascimento della spiaggia non è al momento quantificabile, ma comunque non sarà meno di 30 mila euro. Più iva, naturalmente».
Un ulteriore chiarimento arriva direttamente dall’amministrazione comunale. «Dal 1998 esiste una convenzione vera e propria fra il Comune e l’Ormeggio nella quale la cooperativa s’impegna a rendere la spiaggia fruibile – afferma l’assessore ai lavori pubblici, Marco Vita – Negli anni passati il Comune ha contribuito comunque? Sì, è vero. Quest’anno, però, abbiamo ritenuto di rispettare le regole e il contributo si è limitato a un sostegno amministrativo. Quanto alla cooperativa, a onor del vero, si sta occupando anche del dragaggio del campo boe, per un intervento più importante del solito. I ritardi? Sono dipesi sia dal brutto tempo che da motivi tecnici, ma credo che nel giro di una settimana il grosso verrà concluso. Partire troppo presto sarebbe stato un azzardo in caso di mareggiate che avrebbero vanificato i lavori». –
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
