Gioco
Lo spettacolo si ripete in cielo Torna il Festival dei Rondoni
Il 19 giugno la quinta edizione della manifestazione dedicata agli uccelli e alla loro straordinaria migrazione dall’Africa nel borgo in cerca dei propri nidi
Annalisa Mastellone
CAMPIGLIA. Si terrà il 19 giugno, a Campiglia, la quinta edizione del Festival dei Rondoni. Il tema è la straordinaria migrazione dei rondoni, che tornano volando senza soste ogni primavera dall’Africa subsahariana per riprodursi alle nostre latitudini, ritrovando i propri nidi da un anno all’altro sotto i coppi e in anfratti delle murature, per poi ripartire a luglio, a date quasi fisse, e rimanere sempre in aria fino alla successiva primavera.
A Campiglia i rondoni sono una spettacolare presenza stagionale che desta stupore e curiosità: si esibiscono in caroselli sfrenati e riempiono il cielo con un intenso vocìo.
La quinta edizione del Festival si svolgerà con l’ausilio di proiezioni su uno schermo all’aperto, in piazza Mazzini alle 21. Offrirà al pubblico nuovi approfondimenti sulla vita della specie e sul rapporto che abbiamo con essa.
Giovanni Boano, ornitologo, studioso di rondoni e direttore fino al recente pensionamento del Museo di storia naturale di Carmagnola (Torino), illustrerà aspetti affascinanti e ancora poco conosciuti della migrazione dei rondoni. Poi una rappresentanza dei Centri di recupero fauna selvatica della Lipu Toscana porterà esempi di come i rondoni caduti immaturi dai nidi o che hanno subito incidenti vengono curati e reintrodotti in natura.
L’idea di un festival dedicato ai rondoni ha avuto origine a Saluzzo (Cuneo) nel 2012 dall’iniziativa di Mauro Ferri e Giovanni Boano che lo proposero come incontro fra studiosi e appassionati della specie, e oggi ha dimensione internazionale con eventi in tutta Europa. Portato a Campiglia nel 2017 da Rondoni campigliesi ed Ente valorizzazione Campiglia, il festival ha lo scopo di portare residenti e turisti all’apprezzamento e al rispetto di questi volatili che sono minacciati in tutta Europa da ristrutturazioni edilizie poco attente dei centri storici, da nuove architetture che non offrono ai rondoni spazi adeguati alla nidificazione e da pratiche di gestione ambientale non attente alla biodiversità.
Eugenia Parisi, promotrice di Rondoni campigliesi, invita i visitatori del borgo a indugiare con gli occhi, prima del tramonto, fra le vecchie pietre dei palazzi o fra i coppi dei tetti alla ricerca di quei piccoli pertugi attraverso i quali i più fortunati fra loro riusciranno a scorgere il velocissimo ingresso o la fuoriuscita di un inafferrabile rondone.
Per chi volesse ulteriori dettagli sulla manifestazione o su come anche singoli individui e piccole comunità possono aiutare i rondoni della propria zona, è possibile visitare la pagina Facebook “Rondoni campigliesi /Swifts of Campiglia”, o mandare un’email all’indirizzo rondonicampigliesi@gmail.com. —
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