Il Tirreno

rondini 

Le buone pratiche per preservarne la presenza

1 MINUTI DI LETTURA





Il progetto “Rondoni campigliesi” vuole preservare la presenza a Campiglia dei rondoni ma anche di tutta la famiglia delle rondini. L'obiettivo è di salvaguardarne i nidi, promuovendo buone pratiche da adottare. In questo senso va vista l’ultima iniziativa, patrocinata dal Comune, di affiggere (ad aprile) alcuni balestrucci in ceramica e una targa esplicativa in italiano e inglese, su un edificio del borgo in via Veneto, che in molti chiamano la “casa dei balestrucci”. Qui sotto lo spiovente infatti sono ancora presenti molti nidi, lasciati intatti e indisturbati dai proprietari che hanno sempre avuto un occhio di riguardo per questi loro piccoli ospiti. «Il rispetto per i nidi durante lavori di ristrutturazione e manutenzione degli immobili - si legge nella targa - è un fattore fondamentale per la tutela di questi graziosissimi, nonché utili, volatili. Possiamo aiutare la conservazione della specie anche con l’installazione di nidi artificiali». Alcuni suggerimenti di buone pratiche sono stati accolti dal Comune nel 2018 con l'inserimento nel regolamento edilizio di indicazioni specifiche volte alla salvaguardia dei nidi dell’intera famiglia delle rondini. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa