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Un anno complicato tra lezioni a distanza e ritorni in classe ma scuola promossa
Ultimo sforzo l’organizzazione degli esami di maturità ancora all’insegna delle modalità di prevezione al Covid
Sara Chiarei
PIOMBINO. Il suono della campanella che segna la fine dell’anno scolastico è ormai prossimo – in Toscana il 10 giugno – il che implica almeno tre cose. In ordine di simpatia: parte ufficialmente l’estate, è tempo di scrutini e dal 16 giugno inizieranno gli esami di maturità.
Quanto al bilancio, quello che sta volgendo alla conclusione è senza dubbio uno degli anni più complessi che la scuola possa ricordare. I più piccoli, fino alla prima media compresa, pur con tutte le difficoltà, hanno comunque potuto contare su di una continuità scolastica. Diverso il discorso per gli studenti dalla seconda media in poi che hanno seguito le lezioni prevalentemente a distanza, in percentuali di presenza di volta in volta stabilite dalle mappature cromatiche regionali sulla base dell’andamento epidemiologico.
«L’anno sta concludendosi meglio di come era iniziato – dice con comprensibile sollievo il dirigente dell’Isis Einaudi-Ceccherelli, Carlo Maccanti – Una volta arrivati al 70-80% di presenze abbiamo iniziato a respirare. Nostro obiettivo è stato garantire la didattica ai ragazzi delle quinte che devono sostenere gli esami, il nostro corpo docenti si è rivelato molto capace nella gestione della didatti a distanza, cosa che ci ha permesso di organizzare una didattica alternata, flessibile e attenta alle esigenze di tutti».
Maccanti spiega ad esempio come sia capitato che «qualche ragazzo, in quarantena, si collegasse da casa mentre il resto della classe faceva lezione in presenza. Inoltre abbiamo aderito al progetto del servizio sanitario che, con rotazione trisettimanale, ha preso a campione classi di studenti per effettuare il tampone».
«Tutto sommato non è andata male – conferma Sabrina Zottola, dirigente dell’IsIs Carducci Volta Pacinotti – abbiamo realizzato attività pomeridiane dividendo i ragazzi in piccoli gruppi, garantendo tutte le attività in maniera ridimensionata. È stato molto faticoso organizzare ogni volta l’alternanza della didattica a distanza con presenze al 75%, 50%, 25%. Fatica sopportata indistintamente da segreteria, docenti e studenti».
Intanto sono in arrivo gli esami di maturità, che si svlgeranno con la sola prova orale. «Cercheremo di replicare ciò che ha funzionato nel 2020 – commenta Maccanti – con ingressi diversificati per le tre commissioni, uscite scaglionate, dichiarazioni e sanificazione. Gli esami si svolgeranno in uno dei due plessi, l’altro lo dedichiamo alle attività di recupero, per le quali sono stati stanziate risorse per garantire recuperi, allineamenti e rafforzamenti didattici. Noi siamo risultati beneficiari di un finanziamento europeo».
«Entrerà un candidato per volta con un solo accompagnatore – chiarisce Zottola – poi mascherine e distanziamento, entrate e uscite differenziate per gli studenti e i commissari, che avranno per tutto il tempo lo stesso kit di lavoro, sedia compresa».
«È stata dura – chiosa l’assessore all’istruzione Simona Cresci – soprattutto per i ragazzi. Sono stati aperti nelle scuole anche sportelli piscologici proprio per supportarli in un momento così complesso. Voglio comunque ringraziare insegnanti e dirigenti e in particolare i ragazzi e le loro famiglie con l’auspicio che a settembre possa davvero cambiare qualcosa». –
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